ASCS propone campi estivi per giovani tra confini, diritti e dignità

Un’estate per attraversare confini, incontrare storie, conoscere da vicino le fragilità sociali e interrogarsi sul significato concreto della cittadinanza attiva. Anche nel 2026 ASCS – Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo rinnova il proprio impegno educativo con Attraverso26, un programma di sei campi estivi in Italia e in Europa rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni.

L’iniziativa, promossa insieme ai Missionari Scalabriniani, nasce con l’obiettivo di formare nuove generazioni consapevoli, capaci di leggere in modo critico i fenomeni migratori e di costruire relazioni di prossimità nei contesti più fragili. I campi propongono esperienze settimanali di vita comunitaria, servizio concreto e formazione, mettendo al centro l’incontro con persone, territori e realtà impegnate ogni giorno sui temi dell’accoglienza, dei diritti e della dignità del lavoro.

Sei campi estivi tra frontiere, migrazioni e lavoro agricolo

Il percorso di Attraverso26 si sviluppa lungo due grandi assi tematici: da un lato le frontiere italiane ed europee, attraversate dalle persone in movimento lungo le rotte migratorie; dall’altro le condizioni del lavoro agricolo stagionale, al Nord come al Sud.

Le sei tappe previste sono Foggia, dal 26 luglio al 1° agosto, con un’esperienza dedicata allo sfruttamento lavorativo e alle condizioni dei braccianti agricoli; Como, dal 3 al 9 agosto, al confine italo-svizzero; Calais, dal 9 al 16 agosto, nuova meta del programma, dove gli Scalabriniani sono presenti con una missione a supporto delle persone in transito; Trieste, dal 16 al 22 agosto, luogo simbolico della rotta balcanica; il Cuneese, dal 23 al 29 agosto, tra Cuneo e Saluzzo, con un campo centrato sul lavoro stagionale e sul contrasto al caporalato; e Oulx, dal 30 agosto al 5 settembre, in Alta Val di Susa, lungo la rotta migratoria verso la Francia.

Attraverso queste esperienze, i partecipanti avranno la possibilità di incontrare migranti, operatori sociali, volontari, missionari, Caritas e realtà locali impegnate nei territori coinvolti. Ogni campo sarà quindi un’occasione per unire formazione, servizio e vita comunitaria, approfondendo le dinamiche sociali e umane che attraversano le aree di confine e i luoghi del lavoro agricolo stagionale.

Il programma si fonda su una rete ampia di partner locali, tra Caritas, missionari, centri interculturali e realtà di accoglienza. Il campo di Oulx è realizzato con il sostegno della Fondazione CRT, mentre quello di Como è sostenuto dalla Regione Lombardia.

Per informazioni e iscrizioni è possibile consultare il sito ascs.it/attraverso26, seguire il profilo Instagram @piupontimenomuri oppure scrivere a piupontimenomuri@ascs.it.

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