Festival 8 Ambiente 2026: quattro film per raccontare la crisi ambientale In primo piano 10 Settembre 2026 Il Festival 8 Ambiente 2026 Torino torna dal 18 settembre al 16 ottobre con quattro serate dedicate a clima, inquinamento, salute e conseguenze ambientali delle guerre. Il filo conduttore è il rapporto, spesso invisibile ma molto concreto, tra le attività umane e gli ecosistemi: un campo coltivato può diventare uno strumento per contrastare il cambiamento climatico, una sostanza utilizzata dall’industria può lasciare tracce nell’ambiente e sulla salute, mentre una guerra continua a produrre effetti anche quando tacciono le armi, nei terreni contaminati, nelle acque e nei paesaggi. È da queste connessioni che parte la quarta edizione della rassegna promossa da Triciclo OdV ETS. È da qui che prende forma la quarta edizione del Festival 8 Ambiente, la rassegna promossa a Torino da Triciclo OdV ETS. Dal 18 settembre al 16 ottobre 2026, quattro venerdì sera saranno dedicati al cinema documentario e al confronto con il pubblico, attraverso film capaci di affrontare alcuni dei grandi temi ambientali contemporanei: agricoltura, inquinamento, salute e conseguenze ecologiche dei conflitti. Tutte le proiezioni sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare perché coincide con i 30 anni di attività di Triciclo OdV ETS, associazione nata nel 1996 e impegnata a Torino nella diffusione di comportamenti sostenibili, nella tutela dell’ambiente e nell’educazione ambientale. Quattro serate per leggere l’ambiente attraverso il cinema Il Festival utilizza il linguaggio del documentario per rendere comprensibili fenomeni che spesso vengono percepiti come lontani o troppo complessi. Ogni proiezione sarà infatti introdotta da esperti e volontari e seguita da un dibattito con il pubblico, trasformando il film in un punto di partenza per approfondire i temi affrontati. Le opere in lingua straniera saranno proposte con sottotitoli in italiano. La rassegna si muove lungo due grandi direttrici. La prima è quella della crisi climatica causata dalle attività umane, mettendo al centro il rapporto tra produzione, agricoltura, emissioni e uso delle risorse. La seconda riguarda invece un aspetto meno presente nel dibattito pubblico: l’impatto ambientale delle guerre, che oltre alle vittime e alle distruzioni immediate può lasciare per anni contaminazioni, residui bellici e danni agli ecosistemi. Dal suolo al clima: il festival parte con “Kiss the Ground” Il primo appuntamento è in programma venerdì 18 settembre alle 20.45 alla Casa del Quartiere San Salvario, in via Oddino Morgari 14. Sullo schermo arriverà “Kiss the Ground”, documentario del 2020 diretto da Josh Tickell e Rebecca Harrell Tickell. Il film parte da un elemento che abbiamo quotidianamente sotto i piedi: il suolo. Attraverso dati scientifici, testimonianze ed esperienze di attivisti ed esperti, il documentario mostra il ruolo che può avere l’agricoltura rigenerativa, cioè un insieme di pratiche agricole orientate a preservare e migliorare la fertilità e le risorse naturali del terreno. La prospettiva proposta è quella di considerare la cura del suolo non soltanto come una questione agricola, ma anche come uno degli strumenti disponibili per affrontare la crisi climatica. “Chemical Bros” e il costo ambientale della produzione Una settimana più tardi, venerdì 25 settembre, sempre alle 20.45 e alla Casa del Quartiere San Salvario, sarà proiettato “Chemical Bros”, documentario italiano del 2022 diretto da Massimiliano Mazzotta. L’indagine segue il filo della produzione e dell’utilizzo del fluoro, partendo dalle miniere di Silius, in Sardegna, e arrivando fino ad altri territori coinvolti, tra cui il Veneto e il Derbyshire, in Inghilterra. Al centro c’è il rapporto tra attività produttive, conseguenze ambientali e tutela della salute. Il film pone quindi una questione più ampia: come conciliare interessi economici e produzione industriale con la salvaguardia delle persone e dei territori? Le guerre viste attraverso le tracce lasciate sull’ambiente Con gli appuntamenti di ottobre il Festival sposta lo sguardo sulle conseguenze ecologiche dei conflitti. Venerdì 9 ottobre, alle 20.45 al Polo Culturale Lombroso16, sarà proiettato “Footprints of War”, documentario tedesco del 2013 diretto da Max Mönch. Il film attraversa un secolo di guerre osservandolo da una prospettiva particolare: non soltanto città distrutte e vite spezzate, ma anche radiazioni nucleari, armamenti affondati nei mari, agenti chimici e inquinamento prodotto dalle attività militari. È un modo per mostrare come il costo di una guerra possa continuare a essere pagato dall’ambiente molto tempo dopo la conclusione delle operazioni militari. La stessa prospettiva arriva fino all’attualità nell’ultimo appuntamento, venerdì 16 ottobre, ancora al Polo Culturale Lombroso16. “Divia”, film del 2025 diretto da Dmytro Hreshko, racconta le conseguenze dell’invasione russa sul paesaggio e sulla natura dell’Ucraina. Le immagini mettono a confronto le devastazioni provocate dalla guerra con la capacità della natura di tornare a manifestarsi con il passare delle stagioni, anche in territori segnati da danni che possono risultare irreversibili. Un festival diffuso nel territorio della Circoscrizione 8 Le quattro serate si dividono tra due luoghi della Circoscrizione 8 di Torino. I primi due appuntamenti saranno ospitati dalla Casa del Quartiere San Salvario, spazio nato come luogo di incontro e progettazione per il quartiere; le due proiezioni di ottobre si terranno invece al Polo Culturale Lombroso16, realtà dedicata a iniziative legate alla letteratura, all’arte e al design e a progetti che sostengono la Biblioteca Civica Natalia Ginzburg. Il Festival è realizzato con il contributo della Circoscrizione 8, il patrocinio della Città di Torino e il supporto dei servizi gratuiti del CSV Vol.To. Alla rassegna collaborano inoltre AIDO Piemonte OdV, Parrocchia Assunzione di Maria Vergine – Lingotto, APS Liberipensatori Paul Valéry, Associazione Manzoni People, Associazione Pro Natura Torino APS e Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro – WEEC Network ETS. Festival 8 Ambiente 2026: il programma in breve Venerdì 18 settembre, ore 20.45 – Kiss the Ground, Casa del Quartiere San Salvario, via Oddino Morgari 14: agricoltura rigenerativa, suolo e cambiamento climatico. Venerdì 25 settembre, ore 20.45 – Chemical Bros, Casa del Quartiere San Salvario: produzione e utilizzo del fluoro, ambiente e salute. Venerdì 9 ottobre, ore 20.45 – Footprints of War, Polo Culturale Lombroso16, via Cesare Lombroso 16: le conseguenze ambientali delle guerre nel Novecento. Venerdì 16 ottobre, ore 20.45 – Divia, Polo Culturale Lombroso16: gli effetti della guerra sulla natura e sul paesaggio ucraino. Ingresso: libero e gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazione: consigliata. Film stranieri: proiettati con sottotitoli in italiano. Informazioni: disponibili sul sito di Triciclo OdV e sulla pagina dedicata al Festival. Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print