Mafie e corruzione in Piemonte: a Torino il dossier “Non è altrove” News 10 Settembre 2026 Le mafie non sono un fenomeno lontano, confinato ad altri territori. Anche il Piemonte è chiamato da tempo a fare i conti con la presenza e con l’evoluzione delle organizzazioni mafiose, con le loro capacità di radicamento e con le conseguenze che questo fenomeno può avere sul tessuto economico e sociale. È da questa consapevolezza che nasce “Non è altrove. Mafie, corruzione e responsabilità civica in Piemonte”, il dossier che sarà presentato sabato 26 settembre alle ore 10, in via Leoncavallo 23 a Torino. L’iniziativa, promossa da Libera Piemonte, vuole offrire un’occasione di approfondimento sulla presenza delle organizzazioni mafiose nella regione e sui cambiamenti che le hanno caratterizzate nel tempo. Al centro dell’incontro ci saranno anche i temi della corruzione e della responsabilità civica, in un percorso che punta a leggere il fenomeno non soltanto dal punto di vista giudiziario, ma anche attraverso il ruolo dell’informazione, della conoscenza e della partecipazione dei cittadini. Tre prospettive per leggere il fenomeno Alla presentazione interverranno Lucia Musti, Procuratrice Generale del Piemonte e della Valle d’Aosta, Giuseppe Legato, giornalista de “La Stampa”, e Marcello Ravveduto, professore di Digital Public History all’Università degli Studi di Salerno. La presenza di competenze diverse permetterà di affrontare il tema delle mafie in Piemonte da più punti di vista: quello della magistratura, quello giornalistico e quello della ricerca. L’obiettivo è contribuire a una lettura più consapevole di un fenomeno che, proprio come suggerisce il titolo del dossier, non può essere considerato “altrove”. Informazioni utili La presentazione di “Non è altrove. Mafie, corruzione e responsabilità civica in Piemonte” si terrà sabato 26 settembre alle ore 10, in via Leoncavallo 23 a Torino. L’iniziativa è promossa da Libera Piemonte. Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print