Umberto e Maria Josè. Ultimi Principi a Palazzo

NUOVO APPUNTAMENTO CON “GLI AMICI DI PALAZZO REALE”

IL VENERDI’ ED IL SABATO DAL 28 SETTEMBRE AL 9 NOVEMBRE 2013
(ULTIMO GIRO ALLE ORE 18)
I VOLONTARI APR CONDURRANNO VISITE GUIDATE ALLA MOSTRA
“UMBERTO E MARIA JOSE. ULTIMI PRINCIPI A PALAZZO”

amici-palazzo-reale-sett-otIn occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2013 il Palazzo Reale di Torino riapre al pubblico il percorso completo dell’Appartamento dei Principi di Piemonte (chiuso dal 2010) presentando al pubblico la mostra UMBERTO E MARIA JOSE’. ULTIMI PRINCIPI A PALAZZO allestita negli ambienti da loro abitati.

Nel 1925, quando la corte sabauda è a Roma da mezzo secolo, si stabilisce a Torino il Principe ereditario Umberto, il futuro re Umberto II. A Palazzo Reale Umberto pone la sua residenza al secondo Piano Nobile, unificando gli appartamenti già dei Principi di Piemonte e dei Duchi d’Aosta in un unico sfarzoso appartamento: trenta sale splendidamente riallestite con i pezzi più preziosi del Palazzo, ricomponendo gli ambienti nel loro assetto settecentesco. Nelle sale a sud ovest affacciate su piazza Castello, il giovane principe colloca l’appartamento della futura sposa, Maria Josè di Goburgo Gotha, principessa del Belgio. A Torino la presenza del “principe charmant”e poi della sua bellissima consorte porta una ventata d’aria nuova in Palazzo, dove si susseguono ricevimenti, udienze, funzioni religiose ufficiali e private, balli, viaggi. Tutto è annotato dai prefetti di Palazzo nelle loro agende, compilate dal gennaio 1929 e (quindi quattro anni dopo l’arrivo di Umberto nell’antica capitale subalpina) sino al 10 giungo del 1946, alla vigilia della sua partenza per l’esilio. Proprio le agende sono il fil rouge della mostra allestita nell’Appartamento che fu degli ultimi principi di Piemonte e che vuole ricordare i momenti della loro vita: il fidanzamento e il fastoso matrimonio, l’arrivo del corteo a Torino davanti a Palazzo Reale, la vita a corte, gli sport e i viaggi, le nascite dei quattro principini, per le quali venivano esposti a Palazzo i tradizionali fiocchi dei quali si è conservato solo quello di Maria Gabriella. Una storia lunga venti anni: dalla vita solare degli inizi a Torino alla conclusione a Cascais, dove Umberto resterà in esilio per oltre un trentennio. Nel 1976, ad un giornalista che gli chiedeva che cosa gli mancasse di più nella vita, rispose con la consueta sobrietà “Il mio Paese”. 

VENERDI’ 4-11-18-25 OTTOBRE/ 1-8 NOVEMBRE 2013 ORE 9,30/10,30/11,30/12,30/14/15/16/17/18

SABATO 28 SETTEMBRE (GIORNATA DEL PATRIMONIO EUROPEO)/5-12-19-26 OTTOBRE/2-9 NOVEMBRE 2013   ORE 9,30/10/10,30/11/11,30/12/12,30/14/14,30/15/15,30/16/16,30/17/17,30/18

INFO +39 011 43.61.455

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