SVAU (Soccorritori Volontari Aiuti Umanitari), impegno non stop anche d’estate News 27 Agosto 2020 La SVAU (Soccorritori Volontari Aiuti Umanitari) sezione Piemonte, associazione nazionale presente da dieci anni sul territorio regionale, consta di due anime: una più specifica di protezione civile e una più marcatamente umanitaria. Durante il periodo di emergenza Covid-19, in modo particolare durante il lockdown, l’associazione è stata coinvolta quotidianamente (dal lunedì alla domenica inclusa) nel fornire supporto alle mense dei poveri della città di Torino. Sin dal primo giorno dell’emergenza i volontari si sono messi a disposizione della cittadinanza del Comune di Pianezza (dove c’è la sede sociale) per l’assistenza alla popolazione: portare a casa la spesa alle persone fragili e/o anziane, alle persone colpite dal Covid-19, e consegna delle mascherine. Inoltre, sul Comune di Torino, la SVAU ha attivato in numerosi supermercati carrelli della spesa solidali per aiutare famiglie in difficoltà e associazioni che si occupano dei più bisognosi che avevano necessità di reperire generi alimentari. E ancora, l’unità di strada che si occupa di assistere attraverso i generi di prima necessità (cibo e vestiario) i senza fissa dimora della città’ di Torino ha intensificato le uscite serali. “Uno sforzo incredibile – raccontano dall’associazione – che i nostri volontari hanno affrontato con tanta generosità e instancabile senso del servizio. Anche se veniamo da mesi molto impegnativi, con i nostri volontari ci siamo organizzati in modo da garantire la disponibilità della nostra associazione anche per il periodo di luglio e agosto. Fino al 31 luglio abbiamo continuato il nostro servizio presso la mensa domenicale del povero; abbiamo rinnovato anche per tutto il periodo estivo la nostra disponibilità al Comune di Pianezza per quanto riguarda l’assistenza alla popolazione. A luglio e agosto, a differenza degli altri anni, abbiamo continuato con la nostra unità di strada l’assistenza ai senza fissa dimora la domenica sera. Anche se il contesto emergenziale è cambiato, non si è certo esaurito, per cui abbiamo ritenuto importante garantire la nostra disponibilità anche nei mesi estivi. Nonostante l’inevitabile stanchezza siamo convinti che l’essere volontario è una passione che ci orienta a stare sempre con il cuore attento a chi ci sta intorno e al passo con i bisogni; è una scelta che comporta un’assunzione di responsabilità che in momenti di eccezionalità deve saper dare risposte eccezionali”. Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print