La verità della comunicazione non verbale: Seminario AVO Archivio calendario News 22 Novembre 201319 Novembre 2013 Nell’avvicinare una persona, la comunicazione non verbale, rappresentata dal linguaggio del corpo, dalle espressioni del volto, dall’atteggiamento della persona, costituisce un elemento fondamentale e determinante per il risultato dell’approccio. Una situazione tanto più significativa nel momento in cui tale approccio si verifica nei confronti di una persona che deve affrontare la paura e l’isolamento che derivano da una malattia o comunque dalla permanenza in una struttura sanitaria o socio-assistenziale. La comunicazione non verbale è, dunque, particolarmente importante per i Volontari e, più in generale, per tutti coloro che operano in ambito sanitario. La tematica sarà affrontata da in un seminario organizzato dall’Associazione Volontari Ospedalieri A.V.O. che si terrà venerdì 22 novembre dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso l’Antico Teatro dell’Istituto di Riposo della Vecchiaia, in via San Marino 10 a Torino. A illustrare teorie e tecniche della comunicazione non verbale saranno esperti a livello nazionale, dagli psicologi Paola Brusa e Roberto Passerini a Emmanuele Macaluso, autore del Manifesto del Marketing Etico. PROGRAMMA Ore 8.50 – Registrazione partecipanti Ore 9.00 – Saluto Presidente AVO e Autorità Ore 9.30 – La comunicazione non verbale: aspetti, caratteristiche, significati – Paola Brusa, Psicologa psicoterapeuta sistemica Ospedale Martini Ore 10.15 – Il silenzio e le dissonanze tra comunicazione verbale e non verbale – Roberto Passerini, Psicologo psicoterapeuta RSA Senior e RSA Via Botticelli Ore 11.00 – Pausa caffè Ore 11.20 – Condizionamenti della realtà delle immagini – Emmanuele Macaluso, Esperto di Marketing, autore del Manifesto del Marketing Etico Ore 11.45 – Dibattito Ore 12.00 – Conclusioni del Presidente AVO Piemonte Moderatore: Onofrio Di Gennaro – Referente Formazione Mauriziano L’Associazione Volontari Ospedalieri si impegna a promuovere l’azione diretta dei propri soci nelle strutture ospedaliere e socio assistenziali a livello nazionale con un servizio qualificato e gratuito per assicurare una presenza amichevole accanto ai malati nell’ambito delle strutture stesse offrendo loro, durante la degenza, calore umano, dialogo e aiuto per lottare contro la sofferenza, l’isolamento e la noia. Tale attività esclude però qualunque mansione tecnico professionale di competenza esclusiva del personale medico e paramedico. Si tratta di una presenza che integra e non si sostituisce ai compiti perseguiti e alle responsabilità assunte dall’entità ospedaliera e/o socio-assistenziale nel suo complesso in cui l’associazione svolge la sua attività. Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print