Fecondazione Artificiale e legge 40 – Dieci anni dopo Archivio calendario News 25 Ottobre 201427 Ottobre 2014 La legge 40 che legalizza e regolamenta la fecondazione artificiale (fivet) compie quest’anno dieci anni. E’ stata proposta e approvata per porre fine al cosiddetto far west procreativo, per impedire, o quanto meno, limitare tutte quelle pratiche che riducono l’embrione umano ad un semplice “ammasso di cellule” di cui disporre ad libitum per gli scopi più spregiudicati in vista di un risultato da conseguire ad ogni costo, e per le sperimentazioni. L’opinione più accreditata sulla fivet è quella di una pratica umanitaria che riesce nell’intento di dare il figlio desiderato alle coppie sterili, una tecnica “destinata a restare” come affermò nel 1978, subito dopo la nascita della prima figlia della provetta, Louise Brown, il suo “inventore” Robert Edwards, insignito per questo del premio Nobel per la medicina. Dieci anni di vigenza della legge 40 impongono oggi una disamina seria. Che cosa rimane del progetto originale dopo due pronunciamenti della Consulta e quasi una trentina di sentenze da parte di magistrati “creativi”, che non si sono cioè limitati ad applicare la norma, ma l’hanno interpretata e modificata? Qual è il vero volto di questa pratica e quali mutamenti nella mentalità, nei costumi, nell’arte medica ha indotto? Quali prospettive? Federvita Piemonte invita tutti al convegno sul tema, sabato 25 ottobre 2014 alle ore 9:00 presso il Teatro Collegio San Giuseppe, in via San Francesco da Paola 23 a Torino. PROGRAMMA: Ore 9:00 Marisa Orecchia – Presidente di Federvita Piemonte Apertura del convegno Padre Angelo Bellon O.P. – Docente di Teologia Morale alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, sezione di Genova Fivet e Magistero Giacomo Rocchi – Magistrato Corte suprema di Cassazione Legge 40: 2004-2014 Coffee break Raffaella Pingitore – Lugano – Medico Ostetrico Ginecologo La novità della Naprotecnologia. Cosa la distingue dalla fecondazione in vitro Angelo Francesco Filardo – Foligno – Medico ostetrico Ginecologo L’alternativa possibile Dibattito – Conclusioni Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print