Appello a tutti coloro che conservano memorie sull’esperienza italiana in Etiopia Archivio calendario News 17 Gennaio 2014 L’Associazione Il sogno di Tsige lancia un appello a tutti coloro che conservano memorie sull’esperienza italiana in Etiopia durante l’epoca coloniale, in vista della pubblicazione di un libro “Memorie coloniali / Valorizzazione e condivisione del ricordo” destinato a raccogliere tutti i ricordi, soprattutto le testimonianze scritte ed orali del periodo. Chiunque abbia suddetto materiale, proprio o di parenti o conoscenti ancora viventi o deceduti può consegnarli alla sede della Associazione Il Sogno di Tsige, telefonare allo 3402756013 o scrivere una email all’indirizzo augusta.c@libero.it oppure presso la sede dell’Archivio Audiovisivo Canavesano (Biblioteca Civica di Castellamonte tel. 0124 582787, cell. 347 8036430). Il materiale sarà censito, catalogato e contribuirà a rendere più completa la ricerca, dando voce alle migliaia di residenti nella Provincia di Torino che si trovarono a combattere o a vivere da coloni nei territori dell’Africa Orientale. Tutto il materiale raccolto sarà digitalizzato e restituito. L’Associazione “Il sogno di Tsige”collabora ad un Progetto Nazionale di Recupero e condivisione della Memoria Coloniale e partecipa ad un movimento di “restituzione” (intesa come donazione di duplicati) dei numerosi archivi pubblici e privati presenti in Italia con il coinvolgimento di numerose Università, singoli studiosi, istituzioni ed associazioni. Notevole è la documentazione raccolta sino ad oggi e che andrà a far parte del libro. Il progetto prevede di donare copie digitali all’Università e all’Istituto Italiano di Cultura di Addis Abeba. Tutta la documentazione insieme a saggi ed altro materiale, sarà poi inserito in portale multimediale in internet per stimolare studi e dibattiti a livello internazionale per favorire il lavoro storico congiunto. L’Associazione “Il sogno di Tsige è attiva nel campo del volontariato in Etiopia. Tra le sue attività il sostegno alla prima casa per anziani, l’assistenza domiciliare a anziani non autosufficienti, la sponsorizzazione alla frequentazione scolastica di circa 1250 bambini, la coltivazione della terra, l’allevamento di animali e la vendita dei prodotti al fine del raggiungimento dell’autosufficienza. Si prevede entro quest’anno il coinvolgimento di ricercatori dell’università di Torino con corsi di training per infermieri e medici con collegamento dell’Ospedale di Adwa alla casa per anziani, corsi di informatica e di lingue straniere per le scuole e per le coltivazioni per un migliore. Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print