Verbania Respira, il soggiorno che segue i ritmi del Parkinson

Dal 14 al 20 settembre, a Verbania, un gruppo di persone con Parkinson e caregiver trascorrerà sei giorni tra attività terapeutiche, natura e momenti di condivisione. Ma il soggiorno comincia molto prima della partenza. In queste settimane estive dieci volontari stanno raccogliendo adesioni, ascoltando esigenze e studiando con attenzione le caratteristiche del gruppo.

L’iniziativa, intitolata “Verbania Respira – Il Ritmo del Lago: soggiorno terapeutico e comunità gentile”, nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Italiana Giovani Parkinsoniani, con sede a Torino, e gli Amici Parkinsoniani del VCO, con il contributo di professionisti del territorio. Le due realtà hanno unito forze, esperienza e conoscenza della malattia per accogliere a Verbania un massimo di venti partecipanti.

Un programma che segue i ritmi della malattia

Yoga terapeutico, fisioterapia, tai chi, tangoterapia, teatroterapia, arte, Nordic walking e massaggi compongono un programma ricco. Nel Parkinson, però, non conta soltanto che cosa si propone, ma anche come e quando lo si fa.

La malattia può infatti presentare fluttuazioni dei sintomi nel corso della giornata. Una persona può sentirsi più autonoma al mattino e avere maggiori difficoltà nel pomeriggio, oppure attraversare momenti in cui movimento, equilibrio ed energia cambiano rapidamente. Per questo attività e orari saranno definiti tenendo conto delle condizioni reali dei partecipanti.

I professionisti coinvolti lavorano già con persone con Parkinson e conoscono le attenzioni necessarie. Il programma non sarà quindi una sequenza rigida di appuntamenti, ma una proposta flessibile, capace di adattarsi ai diversi livelli di autonomia e ai vari momenti della giornata.

Attività di gruppo e percorsi individuali

Accanto alle esperienze condivise, sarà possibile lavorare in modo individuale con alcuni professionisti. Una persona potrà avere bisogno di esercizi specifici, di un massaggio mirato, di tempi più distesi o semplicemente di una pausa. L’obiettivo non è chiedere a tutti di fare le stesse cose, ma permettere a ciascuno di vivere pienamente il soggiorno secondo le proprie condizioni.

È proprio questa la fase più importante dei preparativi estivi. I volontari stanno raccogliendo informazioni sui bisogni del gruppo, così da personalizzare il programma prima dell’arrivo a Verbania. Ogni dettaglio può incidere sulla qualità dell’esperienza: la durata di un’attività, il momento in cui proporla, la necessità di un’alternativa o la possibilità di scegliere.

Il soggiorno comprenderà anche almeno tre escursioni. L’organizzazione sarà in gran parte a chilometro zero: gli operatori coinvolti lavorano sul territorio di Verbania e la sistemazione centrale permetterà di vivere il lago e la città senza trasformare le giornate in una successione faticosa di spostamenti.

Una vacanza in cui ogni momento ha valore

Il progetto vuole essere anche una vacanza, ma pensata intorno alle persone e non contro i loro ritmi. Ci saranno momenti di movimento, altri dedicati alla cura, occasioni per uscire e spazi in cui fermarsi. Anche una passeggiata tranquilla, una conversazione o il semplice tempo trascorso davanti al lago potranno diventare parte dell’esperienza.

Lo spirito dell’iniziativa è racchiuso nell’idea di una comunità gentile: una rete di persone e luoghi che da anni hanno a cuore il benessere di chi vive con il Parkinson. A Verbania la bellezza del paesaggio diventa così parte dell’accoglienza e contribuisce a creare un contesto sereno, gioioso e il più possibile libero dallo stress.

Per i caregiver il soggiorno offrirà la possibilità di condividere l’esperienza con chi affronta difficoltà simili e di trovare momenti di sollievo. Per le persone con Parkinson significherà vivere attività pensate per loro, senza dover continuamente spiegare la malattia o adattarsi a proposte poco accessibili.

L’esperienza di A.I.G.P. durante tutto l’anno

A.I.G.P. nasce dall’incontro di persone che hanno ricevuto la diagnosi prima dei cinquant’anni e lavora per raccontare un Parkinson diverso da quello associato soltanto alla vecchiaia. Durante l’anno propone attività consolidate come tai chi, tennis da tavolo e danza, accanto a momenti di informazione, ascolto e sostegno reciproco.

Il soggiorno di Verbania porta questa esperienza in una dimensione nuova. Quando a settembre arriveranno i partecipanti, troveranno professionisti preparati, attività già studiate e una comunità pronta ad accoglierli. Dietro tutto questo ci sarà il lavoro intenso dell’estate: dieci volontari impegnati a trasformare bisogni diversi in un’esperienza serena, accessibile e realmente costruita sulle persone.

Chi desidera ricevere maggiori informazioni sul soggiorno, conoscere il programma o segnalare esigenze specifiche può scrivere a info@parkinsongiovani.com

. È anche attraverso questo primo contatto che i volontari possono conoscere meglio le persone interessate e preparare un’esperienza attenta ai loro ritmi e ai loro bisogni.

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