Anemon, un kit di dpi sotto l’albero di chi ha più bisogno

Anemon fino all’inizio dell’emergenza coronavirus era un’associazione che si occupava prevalentemente di progetti fuori l’Italia, nello specifico in Africa dove da anni sostiene una struttura ospedaliera in Madagascar, una scuola elementare in Mali e una scuola per sordomuti in Burkina Faso. Il concretizzarsi dell’emergenza anche “in casa”, con il propagarsi del contagio da coronavirus, ha spinto poi Anemon, i cui soci sono principalmente medici e farmacisti, a stanziare una fetta consistente del proprio budget per fornire alle realtà più bisognose del territorio torinese dispositivi di protezione individuale e anche cardiografi e monitor (vedi quanto fatto per Cottolengo e San Luigi Orbassano). Durante la Fase 2 della pandemia Anemon, consapevole degli effetti della crisi socio economica, ha voluto calibrare la propria azione decidendo di concentrare i propri sforzi nei confronti di tutte quelle famiglie in difficoltà economica impossibilitate ad aggiungere nel proprio budget mensile la voce per l’acquisto di dispositivi di protezione personale.

Il dottore Paolo Lorenzetti, socio di Anemon, uno degli ideatori delle iniziative messe in campo in questi mesi ha raccontato qual è l’obiettivo che l’associazione si è prefissata: “Per partire subito con la donazione alle famiglie bisognose di 500 kit, di cui 300 anche con 56 pannolini, è stato fondamentale l’aiuto ricevuto da un’azienda informatica torinese. La cifra stanziata da loro è andata infatti ad aggiungersi a quanto già previsto da noi e così abbiamo allestito i primi kit. Ora la nostra speranza, con le iniziative messe in campo per le feste di Natale, dai buoni per le cene alle idee regalo come bottiglie di vino e panettoni, è quella di raggiungere una cifra che ci consenta di acquistare altri 1000 kit”.

Il dottor Lorenzetti tiene a sottolineare quanto sia importante il kit: “Proteggersi dal coronavirus è dispendioso, lo sanno bene quelle famiglie in difficoltà economica che non possono permettersi nuovi capitoli di spesa. Per giunta così continui e necessari visti gli obblighi vigenti. Il tema è attuale e non va sottovalutato: per questo ci stiamo impegnando molto su questo versante e speriamo di avere l’aiuto straordinario che già abbiamo ricevuto la scorsa primavera, nella prima fase di questa emergenza sanitaria”

 

Per conoscere le diverse modalità per la donazione: clicca qui.

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