Ferro e fuoco

immagine-per-il-piemL’Associazione Immagine per il Piemonte è lieta di invitare Associati e Amici in occasione della pubblicazione del libro di Anna Cremonte Pastorello di Cornour “FERRO e FUOCO”, Giovedì 27 Novembre 2014 alle ore 20,00, Centro Congressi Unione Industriale in via M. Fanti 17.

“Il ferro deve essere trattato come una signora: con un pò di fuoco diventa tenero e quando pare ribellarsi si deve non picchiarlo con furia, ma prenderlo per il suo verso”.

Con gli autori saranno presenti Gian Giorgio Massara e Daniela Piazza. Modera l’incontro Giancarlo Bonzo. Letture a cura di Mario Brusa.

Prenotazione obbligatoria cell. 335 847 8674 – Long Cocktail – R.S.V.P. 335 847 8674

…Il lavoro che Anna Cremonte Pastorello di Cornour ha meditatamente scritto prende l’avvio dalla scoperta del ferro nel mondo antico per concludersi con gli anni della rivoluzione industriale e la relativa citazione di opere torinesi; ad esempio, le fontane in ferro battuto purtroppo scomparse oppure i mutamenti toponomastici della città. A Torino esisteva curiosamente la via Barra di Ferro (oggi via Bertola) così detta a causa della “barra di ferro” che sbarrava la via per impedire il transito alle prostitute!

Il lungo testo via, via, s’interrompe per fare spazio a una ricca serie di fotografie scattate da Maurizio Baiotti che comprendono armature, specie rinascimentali, cancellate, ponti e gallerie coperte, insegne, giardini d’inverno, l’immagine del protettore dei fabbri sant’Eligio, ma altresì una reliquia quale la Corona Ferrea – che è in effetti d’oro – che conserva all’interno una fascia di ferro che Costantino imperatore portava all’avambraccio, ricavata da uno dei chiodi della Santa Croce rinvenuta dalla madre, sant’Elena. La madre ricava invece il morso di un cavallo affinché il figlio ricordi che chi governa deve – tuttavia – sapersi trattenere.

E di ferro è la punta della “Santa Lancia” con la quale un soldato romano apre il costato di Gesù crocifisso: il re di Francia Luigi IX la depone nella Sainte Chapelle di Parigi, ma dal 1793 la reliquia risulta perduta.[…]

La Pubblicazione “FERRO e FUOCO” si rivela ricchissima di notizie, con esempi poco conosciuti nel campo dell’arte fabbrile e si conclude positivamente con il glossario e un indice di nomi che riporta – di volta in volta – i vari ruoli dell’artigiano e dell’orefice, la relativa qualifica, la citazione delle maggiori opere realizzate, dando ampio spazio a Torino e al Piemonte, ma non dimenticando esempi importanti di architettura in ferro in Italia e in Europa…

dal testo di Gian Giorgio Massara “Fabbri di ieri e di oggi. Artisti o artigiani?”

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