La mensa di GVV Nuova Aurora non si ferma: 200 pasti ogni domenica

Nei giorni feriali, a Torino, le mense e i servizi dedicati alle persone in difficoltà sono numerosi. La domenica e durante le festività, invece, le possibilità diminuiscono, mentre il bisogno di ricevere un pasto resta identico. È per colmare questo vuoto che GVV Nuova Aurora ha scelto di concentrare il proprio impegno proprio nei giorni festivi, quando trovare un servizio aperto può diventare più difficile.

Da quarant’anni l’associazione sostiene persone senza dimora e cittadini in condizioni di fragilità economica, garantendo la distribuzione di un pranzo completo e una presenza riconoscibile sul territorio. Un servizio nato per rispondere a un bisogno molto concreto e che continua anche nelle settimane estive, quando la città si svuota ma la povertà non va in vacanza.

Duecento pasti ogni domenica

Ogni domenica Nuova Aurora distribuisce circa 200 pasti. Le presenze restano numerose anche nel mese di luglio, quando molti servizi rallentano, ma l’associazione continua a rappresentare un punto di riferimento costante per chi attraversa un momento di difficoltà.

Tra gli ospiti ci sono persone senza dimora, cittadini italiani e stranieri di diverse nazionalità, ma anche uomini e donne che dispongono di un’abitazione e si trovano ad affrontare un periodo di fragilità economica. Storie e percorsi differenti, accomunati dalla necessità di ricevere un aiuto concreto.

Per ragioni logistiche, da qualche tempo il servizio non prevede il consumo del pasto all’interno degli spazi dell’associazione. Gli alimenti vengono preparati e consegnati in sacchetti, permettendo comunque a ogni persona di ricevere un pasto completo da portare con sé.

Quando le disponibilità lo consentono, i volontari cercano di aggiungere qualcosa alla fornitura prevista. Un gesto semplice, ma capace di raccontare lo spirito del servizio: non limitarsi a rispondere a una necessità immediata, ma provare a rendere ogni distribuzione il più possibile ricca e attenta ai bisogni delle persone.

Come viene preparato il pranzo festivo

Il pranzo viene garantito attraverso una convenzione con il Comune, che mette a disposizione un primo, un secondo e la frutta tramite un’azienda incaricata della fornitura.

A questa base GVV Nuova Aurora affianca gli alimenti ricevuti attraverso le donazioni e le forniture settimanali del Banco Alimentare, che comprendono verdure, pane, frutta e altri prodotti. Un contributo importante, che permette di integrare i pasti e ampliare quanto viene distribuito ogni domenica.

La giornata dei volontari inizia ben prima dell’apertura del servizio. Occorre controllare le forniture, organizzare gli alimenti, preparare i sacchetti, suddividere le porzioni e assegnare con precisione i diversi compiti. Ogni passaggio richiede coordinamento, attenzione e capacità di lavorare insieme, perché in poche ore tutto deve essere pronto.

Durante la distribuzione c’è chi accoglie le persone, chi consegna i sacchetti, chi gestisce le scorte e chi interviene dove serve. Al termine, il lavoro continua con il riordino e la sistemazione degli spazi. Una macchina organizzativa che si rimette in moto a ogni festività e trasforma il tempo donato dai volontari in un servizio puntuale, curato e affidabile.

Sessanta volontari e una squadra giovane

A rendere possibile il servizio sono circa 60-62 volontari. Molti lavorano durante la settimana e scelgono di dedicare la domenica alla mensa, mettendo a disposizione tempo ed energie proprio nei giorni in cui le alternative per chi è in difficoltà si riducono.

All’interno del gruppo c’è anche una presenza significativa di giovani. Circa 15 volontari tra i 20 e i 30 anni partecipano soprattutto alle attività di preparazione, contribuendo con entusiasmo e nuove energie a un servizio che ha appena festeggiato quarant’anni.

Il recente trasferimento dalla sede di via Saccarelli 2 agli spazi della parrocchia di Sant’Alfonso, in corso Tassoni, ha richiesto una riorganizzazione delle attività e delle squadre. La continuità del servizio, però, non è mai venuta meno: ogni domenica i volontari tornano a preparare le forniture e a rimettere in moto una presenza ormai consolidata nel tempo.

La mensa resta aperta fino all’ultima domenica di luglio

Il servizio prosegue fino all’ultima domenica di luglio e riprende dalla prima domenica di settembre. Anche nel cuore dell’estate, quando molte attività si fermano e la città rallenta, Nuova Aurora continua così a garantire la distribuzione dei pasti nei giorni festivi.

Quei 200 pasti non sono soltanto un numero. Rappresentano 200 persone che possono contare su un aiuto concreto e su qualcuno che ha scelto di dedicare il proprio tempo agli altri. Dietro ogni distribuzione ci sono decine di volontari, ore di preparazione, donazioni, forniture e una comunità che continua a farsi carico di un bisogno che non conosce domeniche né festività.

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