A Torino un camp gratuito per avvicinare le ragazze alle STEM

Avvicinare le ragazze alle tecnologie che stanno cambiando il mondo, offrendo loro un’esperienza concreta, gratuita e orientata al futuro. È questo l’obiettivo di StemDays, il camp promosso dalla Fondazione Human+, che nel 2026 torna a Torino con la sua sesta edizione e si rivolge alle studentesse di terza e quarta superiore della Città Metropolitana. Il percorso si svolgerà dal 22 giugno al 3 luglio, dalle 9.30 alle 17.30, presso il Toolbox Coworking di via Agostino da Montefeltro 2.

Si tratta di un’iniziativa ormai consolidata, nata nel 2021, che unisce orientamento, crescita personale e attività laboratoriali. Il camp, valido anche per il PCTO, propone infatti due settimane di lavoro intensivo in cui le partecipanti possono mettersi alla prova in un contesto collaborativo, sperimentando direttamente alcune delle competenze oggi più richieste nei percorsi tecnico-scientifici.

Due settimane tra empowerment e project work tecnologici

La struttura di StemDays combina più livelli formativi. Da una parte c’è un lavoro sull’empowerment, pensato per rafforzare fiducia in sé stesse, consapevolezza e capacità di riconoscere e superare stereotipi e pregiudizi di genere. Dall’altra c’è la parte più propriamente laboratoriale, con project work tecnologici da sviluppare in gruppo. Secondo quanto indicato nel comunicato e nei materiali di presentazione, le ragazze lavoreranno su attività legate a programmazione, intelligenza artificiale, sensoristica e robotica, arrivando a realizzare un output funzionante da presentare pubblicamente nella giornata conclusiva.

Il percorso prevede anche una fase finale di restituzione, nella quale le partecipanti presentano il lavoro svolto. Non è un dettaglio secondario: oltre all’apprendimento tecnico, StemDays punta infatti a rafforzare anche competenze trasversali come collaborazione, comunicazione e capacità di esporsi davanti a una platea. Nei materiali si sottolinea inoltre il valore di un ambiente inclusivo e socializzante, guidato da formatrici e formatori esperti e pensato per accompagnare le ragazze in una fase delicata delle loro scelte di studio e di crescita personale.

I posti disponibili sono 40 e la candidatura è aperta a prescindere dalla scuola frequentata. Nei testi di presentazione viene chiarito che non contano i voti, ma la disponibilità a mettersi in gioco. Un’impostazione che conferma la volontà di rendere il camp accessibile e di lavorare più sul potenziale che sulla selezione tradizionale.

Il divario STEM femminile resta ampio

L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui il gap di genere nelle discipline STEM resta marcato. Il comunicato ricorda che in Italia solo 21 studentesse su 100 scelgono corsi di laurea in ambito tecnico-scientifico. A questo si aggiunge un altro dato: tra i giovani residenti, la quota di laureati STEM è del 19,4% tra gli uomini e del 13,3% tra le donne, secondo dati Eurostat 2021. Nei materiali di presentazione compare anche un ulteriore riferimento: le donne iscritte a corsi di laurea STEM sono il 37%, dato tratto dal Focus del Rapporto Anvur 2023, Analisi di genere.

È in questo quadro che StemDays prova a intervenire in modo concreto, offrendo un’esperienza che non si limita a raccontare le discipline scientifiche, ma le rende praticabili e vicine. L’obiettivo dichiarato è favorire pari opportunità, contrastare bias e stereotipi di genere e accompagnare le ragazze verso scelte di studio e di carriera più consapevoli. A sottolinearlo è anche Patrizia Ghiazza, presidente della Fondazione Human+, che nel comunicato definisce StemDays una delle iniziative con cui la fondazione prova a tradurre in pratica gli obiettivi di sostenibilità sociale e parità di genere, insistendo sul valore della diversità e sul ruolo delle discipline STEM nell’affrontare le sfide del presente. StemDays si presenta così come un’esperienza formativa ma anche come uno spazio di scoperta. Un luogo in cui competenze tecniche, orientamento e consapevolezza personale si intrecciano in un momento decisivo del percorso scolastico, quando un’esperienza concreta può incidere davvero sulle scelte future. Per informazioni e iscrizioni è attivo il sito dedicato al progetto.

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