RUBRICA / Il Vol.To del Cinema: “Qualcuno volò sul nido del cuculo”

Il Vol.To del Cinema è la nuova rubrica a cura della redazione di Voltolive nella quale ogni venerdì  vi consiglieremo un possibile film da guardare durante la settimana.

Cercheremo di proporvi una serie di lungometraggi che abbiano una attinenza con temi di rilevanza sociale, opere che siano in grado di raccontare una storia e allo stesso tempo in grado di stimolare una riflessione su alcune delle condizioni umane più e meno note.

Il cinema è infatti sia un ottimo modo per rilassarsi, sognare e svagarsi ma può rappresentare anche un mezzo per capire il senso profondo della realtà e delle sue mille sfaccettature.

Il film con cui inauguriamo questa rubrica è uno dei capolavori della storia del cinema:  “Qualcuno volò sul nido del cuculo”.

Tratto dal romanzo di Ken Kesey “One Flew Over the Cuckoo’s Nest, pubblicato nel 1962 e tradotto in italiano nel 1976 da Rizzoli, il lungometraggio fu realizzato nel 1975 dall’acclamato regista ceco Milos Forman (Amadeus, Man on the Moon, Valmont). 

L’autore Ken Kesey scrisse il libro in seguito alla propria esperienza da Volontario all’interno del Veterans Administration Hospital di Palo Alto, in California.

IL FILM:

Randle P. McMurphy (ruolo che è valso un Oscar a Jack Nicholson) a causa di alcune sue azioni poco edificanti si finge pazzo per entrare in una clinica psichiatrica cosi da riuscire ad evitare il carcere. Una volta divenuto ospite della clinica trova però una sorta di regime dittatoriale governato dalla terribile infermiera Miss Ratched (Louise Fletcher) e i “malati” che subiscono violenze e perfide umiliazioni psicologiche (tra i quali Danny De Vito e Christopher Lloyd,  “Doc” negli episodi di “Ritorno al futuro”) .

Una volta ospite della struttura i tentativi di McMurphy di “normalizzare” la vita dei malati si scontrano con la calma metodica  e la sadica perfidia della capo-infermiera Ratched, per nulla disposta a lasciare che McMurphy cambi l’ordine delle cose.

Film-denuncia sulle condizioni delle istituzione manicomio, Forman evita di cadere in facili moralismi lasciando al succedersi dei fatti la descrizione di quello che è stato definito «un ordine malefico e implacabile capace di creare schiavi e dittatori».

Prima di Qualcuno volò sul nido del cuculo solo un film del 1934 (“Accadde una notte”) riuscì a vincere tutti gli Oscar principali: miglior film, miglior regia, miglior attore, miglior attrice, miglior sceneggiatura) .

Una curiosità: il film fu co-prodotto da Michael Douglas dopo che il padre Kirk cercò invano per anni di interpretarlo.

 

 

 

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