Protezione civile a scuola, studenti protagonisti del territorio

 

Il 15 aprile, nell’aula del Pacchiotti di Giaveno, non è stata una semplice lezione. Nove classi riunite, oltre 140 studenti coinvolti: numeri che raccontano l’ultimo appuntamento del progetto “Conoscere il territorio e la Protezione Civile: dalla prevenzione alla sicurezza”.

Un incontro che ha chiuso il ciclo iniziato a marzo, ma che ha soprattutto reso evidente il senso dell’iniziativa: portare dentro le scuole un tema complesso, rendendolo concreto e accessibile. Non solo prevenzione e gestione delle emergenze, ma anche cittadinanza attiva e responsabilità.

Il progetto si è sviluppato su un doppio binario. Da un lato, Vol.To ha seguito l’aspetto legato al volontariato, raccontando ai ragazzi cosa significa mettersi a disposizione della comunità. Dall’altro, il Settore Protezione Civile della Regione Piemonte ha curato la formazione sul funzionamento del Sistema di Protezione Civile, fornendo strumenti e conoscenze operative.

A partire da questo percorso, ora gli studenti entrano nella fase più concreta. Sulla base delle informazioni raccolte negli incontri, dovranno elaborare un piano di protezione civile del comune in cui ha sede la loro scuola. Un lavoro che sarà presentato durante il campo scuola, in programma la mattina di venerdì 22 maggio a Bussoleno.

Prima di arrivare a Giaveno, il progetto aveva già coinvolto diversi istituti del territorio: il Galilei di Avigliana, il liceo Norberto Rosa di Bussoleno, il Ferrari di Susa, oltre al Pascal di Giaveno e alla Casa di Carità Arti e Mestieri di Avigliana. Un percorso diffuso che ha raggiunto complessivamente centinaia di studenti, mantenendo in ogni tappa lo stesso approccio: spiegare in modo diretto, partendo da situazioni concrete.

A Giaveno questo passaggio è apparso ancora più evidente. Non solo per i numeri, ma per la partecipazione. Domande, attenzione, curiosità: segnali che raccontano un interesse reale e che indicano la possibilità di intercettare nuove generazioni di volontari.

Il valore dell’iniziativa sta proprio qui. Non limitarsi a informare, ma creare un primo contatto. Mostrare che il volontariato e la protezione civile non sono ambiti distanti, ma spazi concreti in cui è possibile avere un ruolo attivo. Anche partendo da una classe. Anche da un progetto scolastico.

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