Liberamensa: a Torino il ristorante gestito dai detenuti all’interno del Carcere delle Vallette In primo piano 17 Novembre 201617 Novembre 2016 Si chiama ‘Liberamensa’ il ristorante che ha recentemente aperto all’interno del carcere ‘Lorusso e Cutugno’ di Torino che vede impegnati 16 detenuti coinvolti in ogni fase, dalla preparazione del cibo al servizio ai tavoli. Destinato nella pausa pranzo agli agenti e a tutti coloro che lavorano nel penitenziario, di sera è aperto al pubblico tutti i venerdì e sabato. Liberamente è dunque una occasione per “chi sta fuori” di prendere maggiore consapevolezza di cosa può esserci “dentro” le carceri e allo stesso la possibilità, per chi è detenuto, di misurasi in una reale opportunità formativa e lavorativa. Oggi all’interno del carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino su 1300 detenuti sono in 230 a lavorare con diverse cooperative. “I percorsi come questo- ha commentato Domenico Minervini, direttore della casa circondariale- permettono una reale crescita e migliorano la vita all’interno della struttura”. Destinato alla pausa pranzo di chi lavora nel carcere, sarà aperto al pubblico i venerdì e i sabato sera, con ingresso dalle 20 alle 20.30 prenotando, entro le 14, al numero 3458784980. I piatti vengono preparati con le produzioni interne di pane, pasta fresca, dolci, zafferano, erbe aromatiche e con carne e verdura di piccoli produttori selezionati. “Per chi è dietro le sbarre – commenta Bruno Mellano, garante regionale dei detenuti – diventa più semplice convivere con il sovraffollamento se, durante il giorno, è impegnato in altre attività. Queste iniziative devono essere la premessa per altre simili. Nelle carceri italiane lavorano meno di 20 detenuti su 100 e molte mansioni sono poco professionalizzanti. Al ristorante, invece, il lavoro è ‘vero’ e una volta fuori un detenuto può anche trovare un’occupazione“. Nella stessa direzione, sempre a Torino, va anche “Freedom” il negozio dove si vendono prodotti e servizi realizzati dalle imprese attive in carcere. Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print