L’associazione Cercando Fabrizio e… vola in Spagna News 1 Marzo 202610 Marzo 2026 C’è un filo che da oltre vent’anni unisce una madre, una comunità e un nome che continua a essere pronunciato ad alta voce. Quel filo oggi attraversa i confini e arriva fino alla Spagna. L’Associazione Cercando Fabrizio e… parteciperà dal 5 al 7 marzo 2026 a Córdoba all’incontro nazionale “En su nombre. Creación compartida para afrontar la ausencia”, promosso dalla Fundación Quién Sabe Dónde Global (QSDGlobal). A rappresentarla sarà la Presidente Caterina Migliazza, che porterà l’esperienza maturata in oltre vent’anni di impegno pubblico nel nome di Fabrizio Catalano, scomparso a 19 anni il 21 luglio 2005 ad Assisi, dove si trovava per partecipare a un corso di musica. Da allora non si hanno più notizie certe di lui. L’associazione ha trasformato in questi anni n’assenza in un percorso di memoria e sensibilizzazione, costruendo nel tempo iniziative pubbliche, momenti di confronto e occasioni di riflessione sul tema delle persone scomparse. Un impegno che oggi si inserisce in una dimensione internazionale, con l’obiettivo di condividere esperienze, rafforzare reti e continuare a cercare, nel nome di Fabrizio e di tutti coloro che ancora mancano all’appello. L’iniziativa spagnola, organizzata in occasione del 9 marzo, Día de las Personas Desaparecidas, riunisce familiari provenienti da diverse realtà territoriali insieme a esperti, rappresentanti istituzionali e operatori del settore. Tre giornate dedicate al dialogo, alla condivisione delle esperienze e alla riflessione sugli strumenti di tutela e di sostegno alle famiglie. In questo contesto, assume un valore particolare la presenza dell’Associazione Cercando Fabrizio e…, unica realtà italiana invitata a portare la propria testimonianza: un riconoscimento al lavoro svolto in questi anni dalla sua Presidente Caterina Migliazza, che non solo in Italia ha fatto sentire la propria voce, ma ha costruito relazioni e momenti di confronto anche oltre i confini nazionali. Un contributo che arricchisce il confronto internazionale e rafforza l’idea di una rete europea capace di condividere esperienze, criticità e buone pratiche su un fenomeno che continua a coinvolgere migliaia di persone. «Essere a Córdoba significa mettere in relazione il nostro percorso con quello di tante altre famiglie che, in Paesi diversi, vivono la stessa assenza», dichiara la Presidente Caterina Migliazza. «Portiamo con noi il nome di Fabrizio e un cammino lungo oltre vent’anni, fatto di ricerca della verità, iniziative pubbliche e impegno costante per tenere viva l’attenzione sul tema delle persone scomparse. Parlare nel loro nome non è solo un gesto simbolico: è una responsabilità. Significa trasformare il dolore in consapevolezza collettiva, chiedere strumenti più efficaci, percorsi chiari e una collaborazione reale tra associazioni, istituzioni e forze dell’ordine. I numeri raccontano la dimensione del fenomeno, ma dietro ogni dato ci sono famiglie che continuano ad aspettare. È per loro che continuiamo a esserci». Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print