Joni and Friends Italia rimette in circolo carrozzine e strumenti per l’autonomia

Una carrozzina, un deambulatore o un altro dispositivo che aiuta una persona con disabilità a muoversi può fare la differenza tra restare fermi e recuperare una parte della propria autonomia. Sono strumenti che vengono chiamati ausili e che, una volta inutilizzati, rischiano di restare chiusi in un garage, in una cantina o in un deposito. Joni and Friends Italia li raccoglie, li rimette a nuovo e li fa arrivare gratuitamente a chi ne ha bisogno.

In estate questo lavoro diventa più complesso. Le richieste continuano ad arrivare, mentre organizzare trasporti, spedizioni e consegne richiede ancora più coordinamento. I volontari, però, restano disponibili anche ad agosto e tengono in movimento una rete che collega le officine di Roma e Monza con il gruppo attivo a Torino.

Un aiuto immediato mentre si aspetta il servizio sanitario

Il bisogno di una carrozzina non segue il calendario delle ferie. Può emergere dopo un ricovero, in seguito a un peggioramento delle condizioni di salute oppure durante l’attesa del dispositivo assegnato dal servizio sanitario. Tempi che, per chi ha difficoltà a muoversi, possono diventare molto pesanti.

Joni and Friends Italia interviene consegnando carrozzine e altri strumenti in dono o in comodato d’uso gratuito. In quest’ultimo caso la persona può utilizzare il dispositivo fino all’arrivo di quello personale, per poi restituirlo e permettere che venga destinato a qualcun altro.

È un sistema semplice ma prezioso: un ausilio non resta fermo, ma torna in circolo e può sostenere più persone nel corso del tempo. Tutto viene offerto gratuitamente, dalla ricerca del dispositivo adatto fino alla consegna.

Torino, due spazi per coordinare e distribuire gli ausili

A Torino l’associazione dispone della propria sede legale e di un ufficio in via Tanaro 31/C. È qui che il gruppo di volontari torinesi si ritrova per organizzare le attività sul territorio, raccogliere le richieste, programmare gli interventi e coordinare le consegne.

Il deposito degli ausili si trova invece presso la Chiesa Cristiana Evangelica di via Vittorio Cuniberti 84. Qui vengono custodite le carrozzine, i deambulatori e gli altri dispositivi in attesa di essere assegnati.

Dopo la scomparsa del meccanico volontario che si occupava delle riparazioni, Torino non dispone più di una vera officina. Il deposito continua però ad avere un ruolo decisivo nella rete nazionale: riceve gli ausili ricondizionati nelle sedi di Roma e Monza e li distribuisce alle persone e alle strutture che ne fanno richiesta.

Nel frattempo un nuovo volontario si sta formando per acquisire le competenze necessarie alla manutenzione. Accanto a lui operano le persone che raccolgono le segnalazioni, controllano il materiale disponibile, organizzano gli spostamenti e accompagnano le consegne.

Una rete che collega Torino, Roma e Monza

La collaborazione tra le diverse sedi consente di trovare più facilmente lo strumento adeguato. Se a Torino manca una determinata carrozzina, viene cercata negli altri depositi; una volta individuata, comincia il lavoro per farla arrivare alla persona o alla struttura che l’ha richiesta.

Dietro ogni consegna ci sono diversi passaggi: la verifica delle condizioni del dispositivo, la sostituzione delle parti rovinate, la scelta del modello più adatto e l’organizzazione del trasporto. Proprio gli spostamenti rappresentano una delle voci di spesa più rilevanti, soprattutto nei mesi estivi, quando reperire corrieri e mezzi disponibili può essere più difficile.

Le tre sedi riescono complessivamente a distribuire almeno due ausili alla settimana. Un risultato che nasce dalla collaborazione tra volontari, officine, donatori e persone disponibili a seguire ogni richiesta fino alla consegna.

Le consegne continuano anche nei mesi estivi

Tra gli interventi più recenti ci sono quattro spedizioni destinate alla Casa di Corrado, una comunità che accoglie persone con disabilità e in lungodegenza. Per un cittadino egiziano ospitato nella struttura è stata richiesta una carrozzina basculante, partita da Roma e arrivata a Torino grazie al coordinamento tra le diverse sedi.

Altri due dispositivi sono stati consegnati a persone torinesi. Un’ulteriore carrozzina è invece transitata dalla rete cittadina per essere destinata a una missione in Ecuador.

Ogni viaggio nasce da una richiesta concreta. A volte riguarda una persona che deve tornare a casa dopo un ricovero, altre volte una famiglia che sta aspettando l’ausilio definitivo o una struttura che ha bisogno di uno strumento specifico. In tutti i casi, la rapidità della risposta può incidere direttamente sulla qualità della vita quotidiana.

Otto gruppi attivi in tutta Italia

Quello di Torino è uno degli otto gruppi attivi di Joni and Friends Italia. Intorno a questi nuclei operano numerosi soci e volontari distribuiti in diverse regioni, impegnati nel sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie.

La consegna degli ausili è una delle attività più importanti, ma non è l’unica. I gruppi organizzano iniziative sociali, momenti di incontro e occasioni di vicinanza rivolte a persone che vivono situazioni di fragilità.

Durante le festività di Natale e Pasqua, per esempio, i volontari visitano ospedali, residenze sanitarie assistenziali e centri diurni. Portano materiale informativo e letteratura, piccoli gadget, dolciumi e soprattutto tempo, compagnia e conforto.

Sono gesti semplici, che acquistano però un valore particolare nei luoghi in cui la malattia, la disabilità o la solitudine rischiano di restringere le relazioni e le possibilità di incontro.

I volontari che tengono in movimento la rete

Joni and Friends Italia può contare su un direttivo di sette persone e su circa quindici volontari impegnati con continuità. Intorno a questo nucleo si raccoglie una comunità più ampia di soci, donatori e collaboratori occasionali, che nel complesso coinvolge fino a settanta persone.

Durante l’estate sono i volontari a trasformare ogni richiesta in una possibilità concreta. Rispondono alle telefonate, cercano il dispositivo giusto, seguono le spedizioni e si rendono disponibili anche nel mese di agosto.

Alcuni convivono a loro volta con una disabilità e portano nel servizio non soltanto competenze, ma anche una conoscenza diretta delle difficoltà affrontate da chi chiede aiuto. Questa esperienza aiuta a comprendere meglio i bisogni, individuare le soluzioni più adatte e costruire un rapporto che non si esaurisce con la consegna di un ausilio.

Un sostegno che va oltre la consegna

L’associazione nasce da un’ispirazione cristiana evangelica e accompagna l’assistenza materiale con vicinanza umana, sostegno morale e spirituale. Perché consegnare una carrozzina non significa soltanto affidare un oggetto.

Significa aiutare una persona a uscire di casa, permetterle di raggiungere una stanza o un cortile, alleggerire il lavoro quotidiano di una famiglia e restituire libertà a gesti che spesso vengono dati per scontati.

Le attività dell’associazione, i progetti dei gruppi territoriali e le modalità per sostenere la rete sono disponibili sul sito www.jafitalia.org e sui canali social di Joni and Friends Italia, dove vengono raccontate anche le consegne, gli incontri e le iniziative realizzate in diverse parti del Paese.

Dietro ogni carrozzina rimessa in circolo c’è un insieme di persone che raccoglie, ripara, trasporta e consegna. Ma soprattutto c’è qualcuno che, grazie a quel lavoro, può tornare a muoversi con maggiore libertà.

Top

Questo sito utilizza cookies per monitorarne l'attività e migliorarne la consultazione. <br>Per avere ulteriori informazioni, consulta la nostra cookie policy

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi