Fare la spesa pagando con il Volontariato. In provincia di Napoli un nuovo progetto solidale

Si chiama “Arca, l’Emporio della Solidarietà” e si trova a Procida, in provincia di Napoli. Si tratta di un progetto nato dalla collaborazione tra la locale associazione La Casetta Onlus e la Fondazione Progetto Arca che permette di fare la spesa al supermercato pagando in ore di Volontariato. L’obiettivo è sostenere 40 famiglie del territorio in difficoltà economica.

Il funzionamento è semplice. Le famiglie coinvolte riceveranno un credito mensile e una tessera a punti a scalare che utilizzeranno per pagare la propria spesa.  Per caricare questa tessera non serviranno però soldi, ma impegno, tempo e competenze che i clienti metteranno a disposizione del prossimo attraverso un’opera di volontariato secondo le proprie possibilità e predisposizioni.

L’emporio della solidarietà offrirà quindi alle famiglie bisognose un paniere di circa una dozzina di prodotti essenziali come pasta, riso, olio, latte,  “ma la speranza- affermano i responsabili – è quella di poter ampliare l’offerta creando una rete solidale con i commercianti del territorio”.

Grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto con i Servizi Sociali del territorio, parteciperanno al progetto 40 famiglie, 20 di Bacoli e 20 di Monte di Procida. Lo stesso progetto è attivo da qualche tempo anche a Roma e Milano. Prima di prestare la propria opera tutti i clienti seguiranno inoltre un corso di formazione al Volontariato.

“Sarà un’occasione per imparare a rapportarsi col prossimo in difficoltà, ma anche per conoscere predisposizioni e competenze secondo le quali ogni persona sarà impiegata” sottolineano i Volontari dell’Associazione.

L’organizzazione dell’emporio della solidarietà ”Arca”, infatti, sprona chi si trova in situazioni di difficoltà ad uscire dall’isolamento, a mettersi in gioco e a creare relazioni nuove, valorizza le competenze e gratifica l’individuo che sente di poter offrire qualcosa in cambio.

Le finalità del progetto sono diverse e mirano anche a superare la logica dell’assistenzialismo trovando un modo diverso per aiutare le famiglie indigenti.

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