Donazioni e non profit: gli italiani sempre più generosi. Nel 2015 donati 4,5 miliardi di euro. In primo piano 9 Gennaio 201710 Gennaio 2017 Gli italiani, malgrado la crisi, restano un popolo dalla grande generosità. Come riportato da un articolo del Corriere della Sera che riprende i dati sulle donazioni di Giving Italy– il rapporto sul non profit appena pubblicato dal settimanale Vita che ha incrociato le rilevazioni dell’Istat, dell’Istituto Italiano della Donazione con i monitoraggi della Doxa e di Gfk-Eurisko- nel 2015 le donazioni hanno raggiunto la quota di 4,5 miliardi di euro Niente di paragonabile alle cifre di paesi con forti tradizioni filantropiche come Stati Uniti e Inghilterra ma comunque davanti alla media pro-capite della Germania. Interessante è osservare come il popolo dei donatori sia cambiato negli anni della recessione e si sia trasformato nella composizione e negli strumenti che usa. I 4,5 miliardi raccolti sono salutati con grande entusiasmo perché negli anni precedenti, si era registrato un preoccupante ristagno. A fare la parte del “leone” sono però i grandi filantropi, quelli che detengono un patrimonio superiore al milione di euro, che con i loro lasciti hanno compensato la diminuzione di circa il 2% del numero dei piccoli donatori. Nel 2015 il 30% degli italiani sopra i 15 anni, salito al 35% secondo i primi dati del 2016. In sostanza i donatori hanno iniziato a diversificare i beneficiari scegliendo di sostenere non solo le Onlus strutturate ma anche soggetti plurimi e transitori. I piccoli filantropi preferiscono finanziare obiettivi concreti e verificabili. Una dimostrazione la si ha con l’impennata dei contributi volontari alle scuole (ogni anno il 4o%o in più di genitori decide di versarli), agli enti culturali o alle organizzazioni sportive dilettantistiche. Inoltre, ben l’87% degli utenti di internet ha donato almeno una volta nel 2015 e uno su cinque ha usato proprio il web ad esempio sostenendo le raccolte di crowdfunding che nel 2015 hanno raccolto 67 milioni. In crisi, invece, gli SMS: i messaggi solidali che nel 2012 raccoglievano 43 milioni, nel 2015 ne hanno portati a casa solo 28. Se dai piccoli donatori passiamo ai grandi emerge il ruolo della Fondazioni ex bancarie che hanno trasferito al non profit il 68,4% degli importi erogati nel 2015 (+2,4% sul 2014). Sul versante delle imprese consultando i dati fiscali si constata che solo il 2,5% della società di capitali si è avvalso delle detrazioni/deduzioni riservate a chi effettua erogazioni liberali alle Onlus. In tutto poco più di 230 milioni. Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print