L’estate di Cirillico, la squadra in cui l’amicizia supera i conflitti News 25 Luglio 202627 Luglio 2026 Una lingua comune, un pallone e la volontà di continuare a stare dalla stessa parte anche quando la storia sembra dividere. È su questi elementi che si è costruita USPR Cirillico, la squadra sportiva promossa a Torino dall’associazione ConVoglio e nata per riunire persone russofone provenienti dall’area dei Paesi ex sovietici. Nel gruppo si incontrano studenti kazaki del Politecnico di Torino, rifugiati ucraini, cittadini moldavi e figli di famiglie russe emigrate dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Percorsi differenti, uniti dalla conoscenza della lingua russa e dalla scelta di vivere lo sport come uno spazio di amicizia, inclusione e rispetto reciproco. Una squadra nata per partecipare al Balon Mundial Cirillico nasce nel 2018 con l’obiettivo di partecipare al Balon Mundial, il torneo torinese dedicato alle comunità presenti in città. L’idea iniziale era costruire una squadra formata da amici e conoscenti accomunati dalla lingua russa. Con il tempo, però, il progetto è cresciuto, coinvolgendo persone con storie, provenienze ed esperienze migratorie diverse. Dopo l’inizio della guerra tra Russia e Ucraina, quella squadra ha assunto un valore ancora più profondo. Mentre il conflitto alzava nuovi confini, Cirillico ha continuato a riunire sullo stesso campo persone legate ai Paesi coinvolti, dimostrando che i rapporti umani possono resistere alle contrapposizioni politiche. La squadra è così diventata una piccola comunità sportiva contro la guerra, nella quale l’amicizia tra le persone viene prima delle divisioni imposte dall’alto. Gli allenamenti continuano anche durante l’estate L’attività di Cirillico non si interrompe con la fine della stagione ordinaria. Anche nei mesi di luglio e agosto il gruppo continua a ritrovarsi nel campo sportivo di via Tirreno 303, a Torino. Gli allenamenti si svolgono il mercoledì dalle 20.30 alle 22, ai quali si aggiungono altri appuntamenti organizzati in modo flessibile durante la settimana o nel fine settimana. In questo periodo ConVoglio segue 16 adulti, affiancati da una decina di volontari. Continuare a fare sport durante l’estate significa mantenere vivo un appuntamento condiviso anche quando la città cambia ritmo e molte attività rallentano. Il campo resta un luogo in cui ritrovare i compagni, allenarsi e conservare relazioni che vanno ben oltre il tempo di una partita. Dalla pallavolo al beach volley per coinvolgere più ragazze I mesi estivi servono anche a progettare la nuova stagione. ConVoglio vuole ampliare gradualmente l’esperienza di Cirillico, affiancando al calcio altre discipline come pallavolo, basket e beach volley. L’apertura a nuovi sport nasce anche dalla volontà di coinvolgere maggiormente le ragazze. Attualmente non è presente una squadra femminile di calcio, ma l’associazione vuole creare occasioni più varie, capaci di intercettare interessi differenti e rendere il progetto accessibile a un numero più ampio di persone. Non si tratta soltanto di aggiungere nuove discipline. L’obiettivo è costruire gruppi sempre più inclusivi, nei quali anche le ragazze possano trovare uno spazio adatto per fare sport, conoscere nuove persone e partecipare alla vita dell’associazione. Nuovi volontari per accompagnare la crescita della squadra ConVoglio è alla ricerca anche di nuove volontarie e nuovi volontari disponibili ad affiancare l’allenatore e sostenere il buon andamento delle attività. Non è necessario ricoprire un ruolo tecnico: servono soprattutto interesse per lo sport, capacità di lavorare in gruppo e attenzione alle relazioni. I volontari collaborano durante gli allenamenti, aiutano nella gestione del campo e accompagnano i partecipanti nelle fasi iniziali e conclusive degli appuntamenti. La loro presenza contribuisce a mantenere unito il gruppo e a creare un ambiente in cui ciascuno possa sentirsi accolto. Cirillico resta inoltre aperta a nuovi giocatori e, con lo sviluppo delle prossime attività, a nuove giocatrici. La condizione fondamentale è condividere le linee guida etiche del progetto: rispetto reciproco, rifiuto delle discriminazioni e volontà di considerare lo sport uno strumento di incontro. Entrare in Cirillico significa trovare persone con cui parlare la stessa lingua, ma anche imparare a conoscersi oltre le nazionalità e le vicende politiche. Perché il risultato più importante non è scritto sul tabellone: è continuare a passarsi il pallone anche quando, fuori dal campo, qualcuno vorrebbe dividere. Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print