L’Associazione San Martino porta vestiti e ascolto nel carcere di Torino News 1 Agosto 202625 Agosto 2026 D’estate, dentro un carcere, il caldo rende ancora più pesanti anche le necessità più semplici. Servono abiti leggeri, scarpe, prodotti per l’igiene personale, cambi puliti. Oggetti comuni che, per una persona detenuta senza denaro e senza familiari vicini, possono diventare difficili da procurare. È in queste settimane, quando diminuiscono sia i volontari disponibili sia le donazioni, che l’Associazione Volontari San Martino ODV continua a entrare nella Casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Durante l’anno l’associazione può contare su circa quaranta volontari. Nei mesi estivi ne restano operativi poco meno di venti, che si alternano per garantire continuità alla distribuzione del vestiario e ai colloqui con le persone detenute. Un’organizzazione più complessa, costruita turno dopo turno, per mantenere una presenza costante anche nei mesi in cui le risorse si riducono. Quali indumenti servono in carcere durante l’estate L’immagine cinematografica del detenuto con una divisa fornita dall’istituto è lontana dalla realtà quotidiana. Le persone recluse devono infatti provvedere autonomamente ai propri vestiti, alle scarpe e a molti prodotti per la cura personale. Chi non dispone di risorse economiche o di una rete familiare esterna rischia di non avere nemmeno il necessario per cambiarsi o lavarsi. I volontari di San Martino raccolgono, selezionano e distribuiscono i capi disponibili, cercando di rispondere alle richieste più urgenti. In estate le magliette arrivano più facilmente, mentre è più difficile reperire pantaloni corti e altri indumenti adatti alla stagione. Anche le donazioni, però, tendono a diminuire durante i mesi delle partenze, mentre le richieste restano costanti. L’associazione deve quindi amministrare con attenzione ciò che riceve, acquistando quando possibile i prodotti mancanti e adattando la distribuzione alle disponibilità del momento. I colloqui con le persone detenute non si interrompono Accanto alla distribuzione dei beni materiali, i volontari svolgono colloqui con le persone detenute. L’associazione è nata come supporto all’attività dei cappellani e delle guide spirituali presenti nel carcere, ma il suo intervento è rivolto a tutti, senza distinzioni di nazionalità o appartenenza religiosa. Tra le persone seguite dall’associazione, circa due su tre sono straniere. Per molte di loro la distanza dalla famiglia, l’assenza di legami sul territorio e le difficoltà economiche rendono più complicato procurarsi ciò che serve e mantenere un contatto con l’esterno. I colloqui permettono di ascoltare problemi, raccogliere richieste e offrire una relazione a chi rischia di vivere la detenzione in una condizione di forte isolamento. Il compito dei volontari non è giudicare le storie individuali, ma incontrare la persona, riconoscerne i bisogni e provare a costruire una risposta concreta. La collaborazione con l’Associazione Carlo Castelli Da alcuni mesi San Martino collabora con l’Associazione Carlo Castelli, impegnata nel rispondere alle necessità dei primi giorni di detenzione. Il lavoro in sinergia permette alle due realtà di condividere informazioni, coordinare gli interventi e raggiungere con maggiore facilità gli obiettivi. La collaborazione consente, per esempio, di individuare più rapidamente chi entra in carcere senza abiti adeguati o prodotti essenziali e di evitare sovrapposizioni nella distribuzione. Un modo semplice ma efficace per utilizzare meglio le risorse disponibili e rendere il sostegno più tempestivo. Come sostenere i Volontari San Martino Ogni settimana i volontari preparano sacchi, controllano taglie, verificano ciò che manca e cercano di far coincidere le richieste con quello che è arrivato. Non sempre tutto è disponibile, ma il lavoro consiste anche nel trovare soluzioni, mettere ordine tra le necessità e non lasciare senza risposta chi non può contare su nessun altro. In estate questa attenzione diventa ancora più preziosa. Gli scaffali si svuotano più in fretta, le squadre sono ridotte e ogni donazione può contribuire a completare una consegna o a rispondere a un bisogno rimasto in sospeso. Chi desidera conoscere le necessità del momento, donare abbigliamento o avvicinarsi alle attività dell’associazione può scrivere a info@associazionesanmartino.com. Dietro quel contatto può iniziare un gesto molto concreto: far arrivare oltre le mura del carcere qualcosa che, per chi lo riceve, significa cura, attenzione e dignità. Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print