“Alimentiamo Relazioni”: come un progetto di solidarietà trasforma pasti in comunità News 12 Luglio 20242 Settembre 2024 Il progetto “Alimentiamo relazioni”, attivo da diversi anni presso la casa di prima accoglienza di Via Ghedini a Torino, è un’iniziativa promossa dal Forum Interregionale Permanente del Volontariato Piemonte e Valle d’Aosta odv. Ogni giovedì, una volontaria prepara una cena completa per 30 residenti, composti da 20 donne e 10 uomini, offrendo loro un pasto settimanale con antipasto, primo, secondo e dessert o frutta. Una volta al mese, i volontari partecipano anche alla cena insieme ai residenti, creando un’opportunità per instaurare relazioni umane. Il progetto, mirato a ridurre l’invisibilità sociale degli utenti e a promuovere l’inclusione, distribuisce circa 250 pasti all’anno grazie all’impegno di 15 volontari, con un budget di soli 3-4 euro a persona. Oltre ai benefici per i residenti, che si sentono meno invisibili e più considerati, il progetto offre importanti lezioni ai volontari stessi. Questi ultimi infatti acquisiscono competenze nella gestione e nell’uso oculato delle risorse alimentari, abilità preziose in un’epoca in cui lo spreco alimentare è un problema crescente. I volontari imparano a preparare cene con prodotti freschi e a evitare ogni tipo di spreco, arricchendo così la loro esperienza personale e familiare. Questo approccio quindi non solo sostiene i residenti, ma promuove anche una maggiore consapevolezza e solidarietà nella comunità. Un Pasto Settimanale, Una Comunità Forte Marina Chiarmetta, una delle volontarie coinvolte, commenta così l’iniziativa: “Ci sono fortunatamente tante associazioni che mettono a disposizione derrate alimentari per chi ne ha bisogno, noi però in qualche modo ci distinguiamo perché prepariamo materialmente una cena, usando soltanto prodotti freschi, scelti personalmente da chi si mette poi ai fornelli. E questo le persone che si siedono a tavola lo notano e soprattutto lo apprezzano molto”. Ancora Marina: “Questo nostro coinvolgimento sin dalla spesa ci consente di curare anche un altro aspetto: facciamo attenzione affinché non ci sia alcun tipo di spreco, senza che questo sottragga qualità. Un insegnamento che arricchisce ogni volontario una volta che fa ritorno a casa dalla propria famiglia”. Tiziana Nicolai, un’altra volontaria, aggiunge: “È un’esperienza davvero gratificante: vedere queste persone apprezzare il nostro impegno, capire che lo facciamo con amore e che usiamo sempre prodotti di alta qualità, come se fossero per le nostre famiglie, è davvero appagante. Dimostra il rispetto e la cura che abbiamo per loro e per la loro condizione di difficoltà e fragilità.” Volontariato che Nutre Corpo e Spirito Il progetto “Alimentiamo relazioni” non solo offre un supporto materiale ai residenti, ma facilita soprattutto la costruzione di relazioni significative. Ancora Marina a tal proposito: “Almeno una volta al mese anche noi volontari ci mettiamo a tavola con queste persone. Abbiamo ripreso queste cene, di cui i residenti sono molto contenti. Li serviamo, ma ci sediamo anche a tavola con loro, stabilendo dei legami significativi. Li ascoltiamo e diamo loro l’occasione per confidarsi. Ci sono persone che abbiamo rivisto dopo un po’ di tempo, perché a volte se ne vanno e poi ritornano. L’estrazione dei partecipanti è molto varia, sotto tutti i punti di vista. Ci sono situazioni di emergenza, spesso con persone anziane e stranieri, ma anche giovani in difficoltà e famiglie intere, e si vede che c’è voglia di relazione. Questi momenti condivisi ci permettono di costruire un vero senso di comunità, andando oltre il semplice aiuto materiale.” “Alimentiamo relazioni” è un esempio pratico di come si possano unire solidarietà e sostenibilità. Questo progetto mostra che, con impegno e organizzazione, si può aiutare chi è in difficoltà senza sprecare cibo, promuovendo al contempo relazioni umane significative. Non solo risponde a un bisogno immediato di nutrimento, ma lo fa con una filosofia che sottolinea il rispetto e la dignità delle persone coinvolte. Come dice il Vangelo, non di solo pane vive l’uomo. Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print