Abilitutti continua ad accogliere famiglie e coltivare autonomia

D’estate il ritmo rallenta, gli appuntamenti diminuiscono e alcune attività si concedono una pausa. Ma ci sono bisogni che non possono essere rimandati a settembre. Una famiglia sfrattata ha ancora bisogno di un tetto, una madre che prova a ricominciare dopo una storia di violenza non può sospendere il proprio percorso, una persona con disabilità continua ad avere bisogno di relazioni, stimoli e occasioni per sentirsi parte della comunità.

È in questo spazio che prosegue il lavoro di Abilitutti, associazione torinese nata dall’esperienza di educatori impegnati al fianco di persone e nuclei familiari in condizioni di fragilità. Durante l’estate le attività si riducono, ma non si fermano completamente: resta attivo il sostegno alle persone accolte negli alloggi, continua il centro di ascolto e proseguono i laboratori nell’area verde Tonolli.

Gli alloggi per ritrovare stabilità e autonomia

Una delle attività centrali di Abilitutti riguarda l’accoglienza abitativa. L’associazione mette a disposizione alloggi per nuclei familiari che attraversano situazioni di grave disagio: famiglie sfrattate, persone senza una sistemazione stabile, madri vittime di violenza o adulti che hanno perso progressivamente reti, lavoro e sicurezza economica.

L’obiettivo non è soltanto offrire un posto in cui dormire. Entrare in una casa significa poter interrompere, almeno per un periodo, la preoccupazione continua per l’affitto e le utenze e recuperare quella tranquillità necessaria per rimettere insieme i diversi pezzi della propria vita.

Educatori e operatori professionali accompagnano le persone nella ricerca di un lavoro, nel recupero dei documenti, nell’accesso alle cure e nella costruzione di nuove relazioni sociali. Il percorso punta alla responsabilizzazione e al raggiungimento di una reale autonomia, sia lavorativa sia abitativa. Perché una casa può essere il punto di partenza dal quale tornare a progettare il futuro.

Il centro di ascolto resta un punto di riferimento

Anche nei mesi estivi continua l’attività del centro di ascolto Libera…mente, che durante l’anno rappresenta il principale punto di accesso ai servizi dell’associazione. Qui arrivano richieste di aiuto, si incontrano le famiglie e si costruiscono insieme agli operatori possibili risposte.

Il centro segue persone con fragilità molto diverse e offre orientamento, sostegno psicologico e accompagnamento verso i servizi del territorio. Nel resto dell’anno ospita anche attività di doposcuola per bambini in difficoltà e percorsi di orientamento al lavoro.

In estate il numero degli appuntamenti può diminuire, ma il centro continua a garantire una presenza quotidiana. Un riferimento importante soprattutto per chi non possiede una rete familiare solida e rischia di trovarsi ancora più solo quando molti servizi rallentano.

I laboratori estivi all’Officina Verde Tonolli

L’altra attività che continua è quella svolta all’Officina Verde Tonolli, l’area di circa ottomila metri quadrati di via Exilles gestita insieme ad altre associazioni della Circoscrizione 4. Un luogo aperto al quartiere, con orti urbani, serre, alberi da frutto, spazi sensoriali e persino alveari cittadini.

Abilitutti segue in particolare persone con disabilità fisica, coinvolgendole in laboratori e attività a contatto con la natura. Nei mesi estivi il giardino diventa un vero polo di attrazione: si cura il verde, si osservano i cambiamenti delle piante, si lavora insieme e si condividono momenti all’aperto.

Le attività sono seguite da un’educatrice, da un volontario e da una consulente per la musicoterapia. Il gruppo non è numeroso, ma proprio per questo ogni laboratorio può essere costruito con attenzione, rispettando i tempi e le capacità di ciascun partecipante.

Un’estate più lenta, ma ancora piena di relazioni

Per Abilitutti l’estate non significa replicare tutto ciò che viene fatto durante l’anno. Significa scegliere quali attività non possono essere interrotte e continuare a garantire presenza dove serve di più.

Negli alloggi il lavoro educativo prosegue dentro la quotidianità delle famiglie. Nel centro di ascolto resta aperta una porta per chi ha bisogno di orientamento. Al giardino Tonolli, invece, l’autonomia si coltiva tra orti, musica e relazioni.

Sono interventi diversi, ma uniti dalla stessa idea: offrire alle persone non soltanto un servizio, ma il tempo e lo spazio necessari per recuperare fiducia, dignità e la possibilità di tornare a camminare con le proprie forze.

 

 

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