Moica Piemonte racconta le masche e la violenza sulle donne News 23 Ottobre 202614 Ottobre 2026 Tra superstizione, memoria popolare e condizione femminile. Moica Piemonte propone un incontro dedicato alle masche piemontesi, figure sospese tra leggenda e storia, per riflettere su come paura del diverso, controllo sociale e violenza sulle donne abbiano attraversato i secoli. L’appuntamento è in programma giovedì 5 novembre nella sede di Vol.To, con la pedagogista Eliana Berruti, che accompagnerà il pubblico in un percorso tra tradizione popolare, religione, persecuzioni e stereotipi legati alla figura femminile. Le masche piemontesi tra leggenda e persecuzione Contadine, levatrici, erboriste, guaritrici. Nella tradizione popolare piemontese le masche erano figure ambigue, capaci di incutere timore ma anche di curare, consigliare o aiutare. Il confine tra racconto e persecuzione, però, nel tempo si è fatto più duro. Tra Medioevo ed età moderna si moltiplicarono processi e condanne per stregoneria anche in Piemonte, con episodi legati a territori come Levone, Pocapaglia, Rifreddo e Gambasca. Dietro molte di queste vicende emerge un meccanismo ricorrente: trasformare la diversità in sospetto. Donne sole, guaritrici, levatrici o semplicemente persone fuori dai ruoli convenzionali potevano diventare bersaglio di paure collettive, accuse e violenza. Moica Piemonte, dalla storia alla violenza sulle donne È proprio questo legame a portare l’incontro dentro le iniziative dedicate alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Le masche diventano così qualcosa di più di un elemento del folclore locale: uno strumento per interrogarsi su dinamiche che, pur cambiando forma, continuano a essere riconoscibili anche oggi. Stigmatizzazione, delegittimazione, paura dell’autonomia femminile e controllo del comportamento delle donne sono temi che attraversano epoche diverse. Con questo appuntamento, Moica Piemonte unisce quindi storia, cultura e attualità, recuperando un immaginario profondamente legato al territorio per riportare al centro il diritto delle donne a non essere giudicate o definite attraverso gli stereotipi costruiti dalla società. Share on Facebook Share Share on TwitterTweet Send email Mail Print Print