Turin Bel Blues, il nuovo spettacolo di Swinging Turin

Una piola torinese, uno storico, una scrittrice e una città che torna a raccontarsi attraverso le sue storie, i suoi personaggi e le sue contraddizioni. Domenica 11 ottobre alle 17.30, al Teatro Sant’Anna di via Brione 40 a Torino, debutta “Turin Bel Blues”, spettacolo originale di Swinging Turin APS nato per accompagnare il pubblico in un viaggio nella Torino del Novecento, tra episodi poco conosciuti, personaggi entrati nell’immaginario collettivo e pagine di storia capaci ancora oggi di sorprendere.

Quello del Sant’Anna sarà un passaggio particolarmente significativo per la compagnia. Dopo alcune prove generali che hanno consentito di mettere a punto il ritmo dello spettacolo, affinare i passaggi narrativi e trovare il giusto equilibrio tra parola e musica, “Turin Bel Blues” arriva per la prima volta su un palcoscenico teatrale ufficiale. Un debutto che rappresenta il punto di arrivo di un lungo lavoro di scrittura, ricerca e allestimento, ma soprattutto l’occasione per presentare al pubblico torinese una produzione pensata espressamente per raccontare la città da una prospettiva diversa.

Dieci episodi, una sola città

Lo spettacolo si sviluppa attraverso dieci episodi, collegati da un’ambientazione comune che prende forma all’interno di una piola. È da questo luogo, profondamente legato alla vita e all’immaginario torinese, che si aprono finestre su epoche, personaggi e atmosfere differenti.

Il racconto passa così da Isa Bluette a Fred Buscaglione, dall’arrivo di Buffalo Bill agli anni di piombo, fino a Louis Armstrong e alle case di tolleranza. Storie molto diverse tra loro, capaci nel loro insieme di comporre il ritratto di una Torino meno conosciuta: popolare e sofisticata, attraversata dalla musica e dallo spettacolo, segnata dai grandi avvenimenti della storia ma anche dalle vicende quotidiane delle persone che l’hanno abitata.

A costruire questo percorso contribuisce in maniera decisiva la musica dal vivo. Sul palco, insieme ai protagonisti del racconto, si alternano quattro attori e narratori e quattro musicisti, in uno spettacolo della durata di circa 80 minuti. Parole, drammatizzazioni, letture e canzoni si susseguono senza essere due elementi separati: la musica accompagna le storie, ne amplifica le atmosfere e diventa essa stessa parte della narrazione. Il blues, in particolare, costituisce il filo sonoro che tiene insieme episodi e suggestioni lontani nel tempo.

Swinging Turin, riscoprire una città che sorprende

Dietro lo spettacolo c’è il lavoro di Swinging Turin, Associazione di Promozione Sociale nata nel 2020 con l’obiettivo di riscoprire, recuperare e valorizzare il patrimonio culturale, musicale e storico di Torino e del Piemonte. Un interesse che guarda in particolare al periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, quando Torino, dopo la crisi seguita al trasferimento della capitale a Firenze, visse una nuova stagione di fermento culturale, artistico, industriale e sociale.

L’associazione parte da una convinzione: dietro l’immagine consolidata di una Torino austera, grigia e riservata si nasconde una città che per decenni è stata vivacissima, curiosa e aperta alle novità. Canzoni, spettacoli, locali, invenzioni, personaggi, luoghi e vicende spesso dimenticate raccontano infatti un volto diverso della città. È proprio questo parallelismo con una metropoli culturalmente effervescente a essere all’origine del nome “Swinging Turin”, richiamo alla celebre “Swinging London”.

Da questa ricerca nasce anche il format scelto dall’associazione: raccontare la storia facendo dialogare parola e musica dal vivo, alternando narrazioni, letture e momenti di drammatizzazione alle canzoni. “Turin Bel Blues”, portato in scena dal 2024, è il progetto che più compiutamente raccoglie questo percorso e lo trasforma in uno spettacolo dedicato alla storia e alla memoria della città.

La stessa formula è stata utilizzata da Swinging Turin anche per affrontare altri capitoli della storia piemontese. Dalla collaborazione con la Fondazione Donat-Cattin, incentrata in particolare sulla Resistenza non armata e sulle forme quotidiane di opposizione al fascismo, sono nati gli spettacoli “Senza sparare un colpo”, realizzato tra il 2022 e il 2023, e “La patria era dall’altra parte”, del 2025.

Un debutto che aiuta a far crescere il progetto

L’appuntamento dell’11 ottobre avrà infine un significato importante anche per il futuro della compagnia. L’ingresso sarà a offerta libera e quanto raccolto durante la serata contribuirà alla copertura delle spese sostenute per la produzione e l’allestimento dello spettacolo.

Una modalità che permette al pubblico di avvicinarsi liberamente al progetto e, nello stesso tempo, di sostenerne concretamente la prosecuzione. La serata del Teatro Sant’Anna diventa così non soltanto l’occasione per assistere al debutto teatrale di “Turin Bel Blues”, ma anche per contribuire alla crescita di un’esperienza culturale indipendente che prova a riportare alla luce storie, atmosfere e personaggi di una Torino che continua ad avere molto da raccontare.

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