AITF riceve la medaglia d’argento “Al Merito della Sanità Pubblica”

aitf dal ministroSi è svolta venerdì 21 ottobre 2016, presso il Ministero della Salute in Roma alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, la premiazione con la medaglia d’argento “Al Merito della Sanità Pubblica” all’AITF (Associazione Italiana Trapiantati di Fegato). L’associazione ha la sua sede nazionale in Torino presso le Molinette dove è presente uno dei più avanzati centri di trapianto epatici europei grazie alla lunga esperienza del prof. Mauro Salizzoni. Presente il Ministro Beatrice Lorenzin, a ricevere il riconoscimento è stato il Presidente Nazionale Marco Borgogno per molti anni sindaco di Borgo San Dalmazzo (Cuneo) che ha ricordato l’opera appassionata del past-president, Carlo Maffeo, fondatore e presidente per 26 anni dell’AITF fino al 2014.

Il Presidente Borgogno ha dichiarato: “Nel momento della stretta di mano del Presidente della Repubblica, il mio pensiero si è volto alle molte famiglie dei donatori che hanno permesso a molti di noi di poter godere di una seconda vita.A loro ai chirurghi, ai loro staff ed a tutti i nostri volontari spetta di diritto una parte di quella medaglia

AITF dalla originale struttura locale in Torino , sorta per sostenere moralmente e fornire il necessario aiuto concreto, diretto ed indiretto, ad adulti e/o bambini prima durante e dopo il trapianto , ha allargato il suo raggio d’influenza con sedi nella maggior parte delle regioni Italiane ed è riconosciuta come referente privilegiato nel suo settore dal Ministero della Salute. Parte operativa dell’associazione è l’ AITF – BIMBI che si occupa dei trapianti pediatrici con sede presso l’Ospedale Regina Margherita di Torino.

AITF, recentemente si è prodigata per sostenere l’applicazione del progetto “Una Scelta in Comune” , una legge dello Stato che prevede di raccogliere la volontà di donazione degli organi del soggetto interessato, nel momento del rilascio o del rinnovo della Carta d’Identità ( abbastanza disattesa dagli enti locali) e per la somministrazione dei nuovi farmaci i grado di debellare l’epatite C , che causa circa il 40% dei trapianti epatici. Ed e’ stata promotrice in questi ultimi tempi della creazione di un coordinamento con le altre consorelle (cuore, reni e polmoni) in grado di creare una maggior coesione d’impatto nei confronti delle autorità sanitarie.

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