Pubblica sicurezza, assistenza alle persone e… incendi da domare: il lavoro degli A.I.B. di Bussoleno

“Nelle ultime settimane abbiamo dovuto fronteggiare due incendi, uno nel giorno di Pasqua che ci ha impegnato dalle 14 a mezzanotte, mentre l’altro è durato due giorni. Siamo impegnati nella gestione dell’emergenza coronavirus, ma quella rimane la nostra principale attività”.

Così Mario Antonucci, volontario da 20 della squadra dei Volontari antincendio boschivo (A.I.B.) di Bussoleno, di cui è stato anche presidente. “È incredibile – continua – che anche in questo periodo ci sia chi pensa ad appiccare un incendio. Noi siamo abituati a indossare le mascherine FP2, ma gli interventi sono più impegnativi del solito per tutte le misure di sicurezza che dobbiamo comunque adottare”.

Gli A.I.B. di Bussoleno (che contano ben 47 volontari, tutti operativi anche nell’emergenza) non possono però limitarsi all’attività ordinaria: “Come associazione del sistema di Protezione Civile, facciamo parte del COC, centro operativo comunale, in continuo contatto con il Sindaco e la pubblica amministrazione. Ci siamo dovuti adattare, come tutti, alla situazione. Oggi per esempio siamo di supporto alla polizia municipale nella sorveglianza del mercato, perché tutto si svolga nelle condizioni di massima sicurezza”.

È solo una delle mansioni svolte dai volontari A.I.B.: “Facciamo la spesa – spiega Antonucci – per alcune persone anziani o con disabilità, famiglie che ci conoscono e preferiscono la nostra presenza a quella di altri, come la Croce Rossa che sta facendo uno splendido lavoro nell’assistenza alle persone in difficoltà. Proprio con la Croce Rossa abbiamo collaborato per allestire un dormitorio per i dottori e gli infermieri operativi dell’ospedale di Susa. Inoltre provvediamo al lavaggio delle strade con un mezzo apposito. E continuiamo, nei limiti del possibile, in attività di cura del territorio, come la pulizia dei sentieri: non possiamo abbandonarli, altrimenti diventano un problema ingestibile”.

Com’è la situazione a Bussoleno? “Noi abbiamo avuto sei casi di coronavirus – conclude Antonucci -, ora ne abbiamo solo più tre, tra cui un dottore e la moglie. Casi isolati, in generale la situazione è sotto controllo, anche perché la gente si è adattata bene alle direttive e rispetta le regole. Certo non è facile, anche perché un conto è uscire da un condominio di Torino, dove bisogna stare molto attenti, un altro è avere una montagna a due minuti da casa, dove non incontri nessuno… ma c’è poco da fare, fino a nuove indicazioni le regole sono queste e vanno rispettate per il bene di tutti”.

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