Pro.Civi.Co.S., centinaia di servizi di volontariato: l’ultimo è la sanificazione della parrocchia San Giuseppe Cafasso

C’è da fare la spesa per persone impossibilitate a muoversi? Serve aiuto per collocare i cartelli informativi nei parchi pubblici e assistere gli utenti al rispetto del buon senso e delle precauzioni? Bisogna consegnare i computer a studenti affinché possano continuare in qualche modo gli studi? Distribuire pasti a persone senza fissa dimora? Portare le mascherine o le uova di Pasqua agli anziani nelle case di cura? 

A partire dai primi giorni dell’emergenza COVID-19, i volontari in forze all’associazione di Protezione Civile Pro.Civi.Co.S. hanno risposto “presente”.  Totalizzando centinaia di servizi e migliaia di ore di volontariato, Pro.Civi.Co.S. ha collaborato con le altre associazioni della Sezione Comunale e del Centro Operativo Misto della Protezione Civile, con la Caritas, con la Croce Rossa, con il Progetto Leonardo, con le Forze dell’Ordine, con il Comitato Interconfessionale, con il Tavolo di Borgo Vittoria e altre associazioni e singoli cittadini: un numero importante di persone unite dallo scopo comune di rendere meno gravoso il dramma e uscire il più in fretta possibile dall’emergenza.

Domenica scorsa, 16 maggio, un’altra bella pagina nel diario della solidarietà è stata scritta quando Pro.Civi.Co.S. ha realizzato la completa sanificazione delle due chiese, della palestra e degli esterni della parrocchia San Giuseppe Cafasso di corso Grosseto 72 affinché i fedeli possano riprendere a frequentare in sicurezza.

“Non si ferma la solidarietà – si legge nel comunicato stampa diffuso dall’associazione – propulsore più che mai fondamentale in un momento terribile per la nostra città, per l’Italia e per il mondo intero. Tra i numerosi esempi sul territorio di Torino, città da sempre all’avanguardia nel terzo settore, non manca quello delle realtà religiose che in vari modi stanno contribuendo ad alleviare le difficoltà di persone e istituzioni in questa particolare contingenza. I Ministri Volontari di Scientology in forze alla Pro.Civi.Co.S., associazione operante dal 2001 nella Protezione Civile, rientrano in quest’ambito: un gruppo laico che ha indubbiamente le sue radici nell’impulso etico della religione fondata da L. Ron Hubbard negli anni ’50. “Qualcosa si può fare”: questo potrebbe essere ed è il motto di un insieme eterogeneo di persone unite dal desiderio di agire piuttosto che lamentarsi, di collocare una goccia di speranza in un mare di difficoltà, con la consapevolezza che qualsiasi gesto piccolo o grande in direzione del bene comune, possa fare tutta la differenza a favore del bene”.

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