Nostra Signora delle Vittorie, attività ferma ma il suo contributo c’è sempre

Il coronavirus ha fermato l’attività abituale del Gruppo di Volontariato Vincenziano Nostra Signora delle Vittorie di Moncalieri. Troppi i rischi sia per gli assistiti sia per i volontari, ancor più che in entrambe le categorie nella stragrande maggioranza dei casi ci sono persone in età avanzata, quindi maggiormente a rischio. Lo stop però non ha in alcun modo fermato attenzione e ascolto da parte della dozzina di volontari che si occupa più da vicino della realtà del quartiere Borgo San Pietro di Moncalieri. 

Sergio Cannata, presidente del Gruppo di Volontariato Vincenziano Nostra Signora delle Vittorie, commenta così le difficoltà di questi giorni: “Abbiamo dovuto fermare la nostra attività ordinaria sia perché le persone che assistiamo sono generalmente anziane, sia perché il nostro “personale” non è adatto per questa situazione così grave, ma anche perché abbiamo da subito riscontrato delle oggettive difficoltà dal punto di vista logistico e degli spazi. Per tutti questi motivi non mi sono fidato e ho preferito fermare tutto. L’attività è necessario che si svolga sempre in sicurezza”. Cannata poi spiega: “Non siamo però certo spariti, abbiamo infatti cercato da remoto di essere di aiuto per tutte le persone che sapevamo in difficoltà. Ecco si può dire che in qualche modo noi abbiamo fatto un po’ da facilitatori e da connettori con assistenti sociali, altre associazioni di volontariato attivo e anche l’amministrazione comunale. Non solo: ci sono state diverse persone che sono andate a chiedere un aiuto direttamente al parroco e proprio a lui, perché le distribuisse a quelle persone che ne avevano maggiore bisogno, abbiamo dato le scorte alimentari che avevamo ancora a disposizione”.

Cannata continua: “Di una cosa sono sicuro: nonostante tutte le difficoltà, nessuna delle persone in difficoltà è stata lasciata indietro. Anche perché gli elenchi delle persone che assistiamo noi sono gli stessi che hanno anche gli assistenti sociali. In qualche modo sono tutti stati raggiunti”. Quando si tornerà alla normalità? Cannata risponde così a questa difficilissima domanda: “Sicuramente per tutto il mese di maggio resteremo chiusi, poi valutiamo in base a come evolve la situazione. Sul nostro territorio il coronavirus ha colpito pesantemente, ha lasciato segni terribili. I dati che abbiamo non sono confortanti e penso anche che siano per difetto. Ora più di prima serve grande senso di responsabilità da parte di tutti. Capisco la grande voglia di ripartenza, ma serve ancora che tutti facciano la loro parte facendo il massimo dell’attenzione possibile senza che si sottovaluti nulla. Vedo troppa gente in giro e questo è qualcosa che va a scapito di tutti”.

 

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