L’Associazione Maria Madre della Provvidenza aderisce alla spesa sospesa

L’Associazione Maria Madre della Provvidenza è una Onlus che è stata costituita l’8 maggio 2001 a Torino, in seguito alla trasformazione del precedente Comitato Maria Madre della Provvidenza fondato il 7 novembre 1996.

L’idea, fin dal principio, è stata quella di riunire un gruppo di persone che fossero disponibili a dedicare un po’ del loro tempo a favore delle persone più sfortunate e sofferenti, ed è così tutt’ora. Oggi a Torino l’Associazione Maria Madre della Provvidenza gestisce il progetto “I cinque pani”, che fornisce generi alimentari a tante persone in difficoltà e si prodiga nell’assistenza a persone che si trovano in condizioni molto precarie.

Ancora una volta, in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo a causa della crisi sanitaria e sociale causata dalla diffusione del Coronavirus, l’Associazione si trova messa alla prova per rispondere alle esigenze delle persone in difficoltà: a causa della pandemia da Covid-19, infatti, molte persone stanno piangendo i loro cari, altri stanno soffrendo fisicamente e/o psicologicamente, altri ancora sono alle prese con difficoltà economiche legate all’impossibilità di continuare a lavorare o si trovano a fare i conti con la solitudine. Per tutti questo presente chiede di vivere le proprie giornate dovendo rinunciare a molte cose che prima apparivano essenziali.

Tuttavia questi momenti possono essere anche un’opportunità per tornare a dedicare più tempo a valori come la famiglia, come suggeriscono peraltro le parole di Papa Francesco: “In questi giorni difficili possiamo ritrovare i piccoli gesti concreti di vicinanza e concretezza verso le persone che sono a noi più vicine, una carezza ai nostri nonni, un bacio ai nostri bambini, alle persone che amiamo. Sono gesti importanti, decisivi. Se viviamo questi giorni così, non saranno sprecati”.

Così l’Associazione in una nota: “Se cercheremo di vivere questi giorni amando il più possibile, con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione (per chi vive da solo le moderne tecnologie o anche soltanto la vecchia cornetta telefonica risultano molto utili!), ne usciremo rafforzati. Quando tutto ciò sarà solo un ricordo non saremo più gli stessi: saremo persone nuove, migliori; saremo persone più resilienti, ma anche più empatiche e più amorevoli”.

A tal proposito, questo periodo può essere molto utile anche per metterci nei panni di chi non ha tutto quello di cui i più fortunati dispongono: ora che tutti tocchiamo con mano quanto ci manchino alcuni svaghi e alcune cose che facevamo prima, possiamo davvero immedesimarci nei confronti di chi vive sempre recluso come i carcerati o di chi non ha mai svaghi, come tanti poveri.

In una condizione così drammatica AMMP non può abbandonare chi già soffre abitualmente: sono famiglie che già prima non riuscivano ad arrivare a fine mese e che adesso avranno ancora più problemi; sono uomini e donne soli che spesso non hanno nemmeno una casa in cui rifugiarsi per potersi proteggere.

Per questa ragione AMMP non si ferma, proseguendo nel rispetto delle norme di sicurezza previste dalle direttive. Questi i servizi che continuano senza sosta: sostegno economico alle famiglie indigenti mediante un contributo in denaro per  il pagamento di affitti, riscaldamento e bollette (luce e gas); acquisto di derrate alimentari a lunga conservazione per preparare pacchi viveri per le famiglie indigenti e persone singole in gravi difficoltà economiche; servizio di mensa serale “Spazio d’ Angolo”, sempre aperto 7 su 7 con preparazione anche dei sacchetti alimentari per le persone senza fissa dimora.

La forza di tutto questo, come sempre, è dovuta ai Volontari, che continuano a prestare servizio con guanti e mascherine, fede e coraggio, ma anche con cuore e preghiere a distanza, come sottolinea lo stesso presidente dell’Associazione Bruno Cavallo: “Stiamo proseguendo con tutti i nostri servizi. Alla mensa serale abbiamo tra i 35 e i 40 ospiti tutte le sere. Inoltre partecipiamo all’iniziativa ‘spesa sospesa’ presso due supermercati, uno in corso Monte Cucco e l’altro in via Gorizia. Siamo presenti con i Volontari tutti i giorni per 12 ore al giorno, con i carrelli della spesa. Per chi non può recarsi al supermercato abbiamo anche un servizio di asporto a casa grazie a gruppi di Volontari che confezionano i pacchi e li portano alle famiglie che non possono venire a prendere direttamente ciò di cui hanno bisogno. Stiamo aiutando e supportando anche altre Associazioni e le persone o le famiglie più fragili economicamente, che non possono pagare le bollette. Riceviamo decine di chiamate al giorno per i pacchi di alimenti, anche perché alcune parrocchie sono dovute restare chiuse per mancanza di Volontari. Per raccogliere fondi abbiamo lanciato un appello sui social e sono felice del fatto che ci sia stata un’ottima risposta. Ogni donazione è importante per continuare a dare una mano a queste persone, soprattutto in questo momento di particolare difficoltà”.

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