La didattica al tempo del coronavirus: l’esperienza dell’Associazione EOS

L’Associazione Comenio dal 2005, anno della sua fondazione, ha come propria missione offrire un assistenza alle categorie sociali svantaggiate, incentrando gli interventi socio assistenziali a favore di persone e nuclei familiari, indipendentemente dalla loro nazionalità.  Negli anni la sua attività più propriamente rivolta alla formazione e alla didattica è stata “presa in consegna” da una nuova associazione, EOS, nata proprio allo scopo di promuovere la solidarietà, la cultura, la didattica e il sapere verso tutte le categorie di persone svantaggiate ed in difficoltà, senza distinzione di nazionalità, credo religioso, sesso, età e qualsivoglia altra discriminazione, al fine di favorirne l’integrazione e l’inclusione sociale.

Umberto Maria Caracciolo, presidente e volontario di entrambe le associazioni, racconta così le iniziative messe in campo da EOS in questi giorni così complicati a causa delle pandemia di coronavirus: “La nostra attività di didattica per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri non si è praticamente arrestata e questo grazie al sito internet che abbiamo messo a punto nei mesi precedenti all’inizio dell’emergenza coronavirus. Lì i nostri alunni possono consultare diverse pagine dove è possibile trovare esercizi e regole grammaticali e sintattiche e così continuare a studiare e prepararsi. Abbiamo anche in programma di caricare molto presto delle videolezioni proprio per aiutare ancora di più le persone che stanno facendo questo percorso”.  Continua Caracciolo: “A tutto ciò bisogna anche aggiungere l’iniziativa di molti volontari che stanno utilizzando i propri account Facebook e Whatsapp per seguire più da vicino gli studenti fornendo loro materiale didattico dedicato, oltre ovviamente a confronti più diretti, a volte anche con delle videochiamate o delle videoconferenze di gruppo”. 

Caracciolo poi fa un bilancio delle forze in campo: “Il numero dei volontari è sempre variabile, lo era anche in condizioni normali, al momento però siamo una dozzina. In questo momento le persone che seguiamo sono: una quindicina di studenti, dai 30 ai 50 anni, che stanno preparando l’esame di terza media, a questi bisogna aggiungere poi un’altra trentina di persone che seguono invece corsi base/intermedi di italiano e una quindicina di studenti dai 15 ai 18 anni della comunità salesiana”. Sempre Caracciolo: “Sebbene ci sono delle oggettive difficoltà perché gli esami si svolgano nelle date previste, l’attività didattica sta continuando normalmente e questo anche perché tutti gli allievi che seguiamo fortunatamente hanno i dispositivi necessari per proseguire lo studio in questo momento così complicato. Tutti, volontari e studenti, stanno davvero mettendo grande impegno nonostante manchi la possibilità delle lezioni in classe, uno “strumento” che non potrà mai essere sostituito in termini di efficacia”.

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